Ferrari Luce, il web la deride ma l’evento romano è già sold out
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Redazione Economia
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Meme feroci, parodie virali e un dibattito che sembra non trovare tregua: la prima elettrica del Cavallino, presentata ufficialmente da meno di una settimana, ha già innescato un meccanismo comunicativo tanto prevedibile quanto esplosivo. Il passaggio all’elettrico, toccando le corde emotive più profonde di un brand che ha fatto del rombo dei motori a dodici cilindri la propria firma indelebile, non poteva che scatenare questa reazione viscerale.
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E se sui social i toni sono spesso ironici se non apertamente ostili, i fatti concreti raccontano tuttavia una verità parzialmente diversa: l’appuntamento fissato a Roma per sabato 30 maggio, quello che permetterà al pubblico di toccare con mano la tanto discussa berlina, ha registrato il tutto esaurito in poche ore.
Una circostanza, quest’ultima, che restituisce la misura di un fenomeno complesso, dove lo schermo del computer sembra amplificare le perplessità mentre la curiosità reale – quella che muove i passi verso la Vela di Calatrava – vince su tutto. virgilio +3
La difesa di Vigna e i conti con Montezemolo
A margine del Motor Valley Fest di Modena, tenutosi giovedì 28 maggio, l’amministratore delegato Benedetto Vigna ha tuttavia assunto una posizione chiara e priva di tentennamenti, rispondendo a distanza ravvicinata anche alle bordate arrivate da figure storicamente legate alla casa di Maranello.
Tra queste, spiccano le parole dell’ex presidente Luca Cordero di Montezemolo, il quale non solo ha parlato di un serio rischio per il “mito Ferrari”, ma ha persino auspicato che dalla Luce venisse rimosso lo stemma del Cavallino Rampante. veloce +3
Un suggerimento, quest’ultimo, che Vigna ha liquidato con una certa fermezza: "Nella vita sono abituato a fare ciò che dico io, non ciò che mi dicono gli altri". Il manager, piuttosto, ha insistito su un punto preciso: gran parte delle critiche, a suo avviso, deriva dal fatto che l’auto non è stata ancora vista dal vivo.
“Se uno non vede la macchina, non è in grado di capire”, ha ribadito, aggiungendo che chi ha già avuto occasione di osservarla dal vero parla di un’opera “coraggiosa” e capace di ripensare integralmente il concetto di elettrica. hdmotori +3
Il paradosso del mercato tra critiche e bonifici
Nonostante il vespaio di polemiche abbia provocato un iniziale scivolone in Borsa – con un calo che in una seduta ha toccato picchi vicini all’8% – e nonostante alcuni analisti internazionali come quelli di Barclays l’abbiano definita “una delle Ferrari più controverse mai realizzate”, il fronte commerciale sembra reggere all’urto.
Lo stesso Vigna, nel corso dell’intervista rilasciata a Milano Finanza, ha rivelato che gli ordini sono stati aperti già dal 27 maggio e che i riscontri – specialmente da parte di una clientela nuova – stanno arrivando puntuali. mediaset +3
"Ho ricevuto bonifici da importanti istituti", ha dichiarato, riferendosi a Ubs e Bank of Japan, mentre almeno tre persone lo avrebbero contattato privatamente con un messaggio molto diretto: “La compro perché mi piace”. Un dato, quello dei nuovi acquirenti, che appare strategico: l’elettrica sembra infatti rappresentare per Maranello un ponte verso una fascia di mercato finora distante, senza per questo sacrificare la domanda dei puristi del V12. automoto +3
Startup bruciate e il macigno dell’elettrico nel lusso
Il contesto in cui si inserisce la sfida della Luce è però ostico, disseminato dei relitti di chi ha provato a cavalcare l’onda della mobilità a batteria senza possedere la solidità del Cavallino. Il settore, negli ultimi anni, ha assistito a una strage di startup che avevano promesso di rivoluzionare le quattro ruote.
Basti pensare al caso di Nikola, valutata 30 miliardi in Borsa prima di finire in bancarotta con i suoi camion a idrogeno, o a quello di Canoo, fallita nel 2025 dopo aver bruciato cassa senza riuscire a produrre in serie i suoi furgoni dall’estetica bizzarra. gazzetta +3
Storie simili sono toccate a Fisker e ad Arrival, tutte accomunate dall’incapacità di trasformare il clamore finanziario in produzione concreta. Un monito, insomma, che in casa Ferrari conoscono bene.
Come osservato anche dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini, il futuro passa attraverso una neutralità tecnologica che l’Europa avrebbe invece tradito imponendo una strada unica, mentre la clientela del lusso guarda con sospetto alla svalutazione tipica delle Bev. raiplay +3
In questo quadro, la Luce – volumi limitati, prezzo intorno al mezzo milione e un design studiato dall’ex guru di Apple Jony Ive – tenta di giocarsi la carta della scarsità e dell’inedito, lontana dal mare magnum delle produzioni di massa. autoblog +3




