La Fiorentina passa il turno ma perde tre pedine: infortuni per Gosens, Lezzerini e Solomon nel match contro lo Jagiellonia
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Redazione Sport
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La qualificazione agli ottavi di finale di Conference League, ottenuta al termine di una gara di ritorno folle e soffertissima contro i polacchi dello Jagiellonia, ha lasciato in eredità alla Fiorentina di Paolo Vanoli non solo la certezza di un piazzamento tra le prime sedici della competizione, ma anche una lista di acciacchi preoccupante con cui fare i conti in vista del prossimo, immediato impegno di campionato. La partita dell’Artemio Franchi, terminata 4-2 per gli ospiti dopo i tempi supplementari e con un aggregato di 5-4 in favore dei viola, è stata infatti caratterizzata da tre sostituzioni forzate, tutte dovute a problemi fisici che hanno colpito altrettanti elementi della rosa, costringendo lo staff tecnico a rimescolare le carte in corso d’opera in una notte già di per sé complicata dal punto di vista del risultato e della prestazione.
Nel dettaglio, a far più rumore sono le condizioni di Manor Solomon e di Luca Lezzerini, entrambi alle prese con un risentimento muscolare al retto femorale della coscia destra. Per il portiere, partito titolare tra i pali e sostituito all'intervallo da David De Gea, la serata si era già chiusa anzitempo a causa di un fastidio accusato nella prima frazione di gioco, un problema che ha costretto Vanoli a un cambio che nulla aveva a che vedere con la doppietta subita nei primi quarantacinque minuti. Ben più beffardo, se possibile, l'infortunio occorso all'esterno offensivo israeliano: subentrato al sessantaduesimo minuto al posto di un opaco Jacopo Fazzini, Solomon era riuscito a dare vivacità alla manovra viola, ma la sua partita è durata fino al centesimo minuto, quando un problema al flessore lo ha costretto ad alzare bandiera bianca e a lasciare il terreno di gioco visibilmente rammaricato, cedendo il posto ad Albert Gudmundsson. Un doppio stop che priva Vanoli di due alternative importanti, con l'allenatore che, nel dopo gara, ha già espresso più di un dubbio circa la loro disponibilità per la trasferta di Udine in programma lunedì.
Non è finita qui, perché il ruolino di marcia degli infortuni viola si arricchisce anche della voce che riguarda Robin Gosens. Il tedesco, che aveva giocato l'intera gara, è stato vittima di uno scontro di gioco nel corso della frazione supplementare, riportando un trauma maxillo-facciale che richiederà nelle prossime ore una valutazione approfondita da parte dei medici per escludere complicazioni più serie. Questo significa che, oltre ai due giocatori alle prese con guai muscolari, anche l'esterno mancino è in forte dubbio per la prossima sfida di campionato, un’eventualità che ridurrebbe ulteriormente le opzioni a disposizione del tecnico in un reparto, quello della corsia sinistra, già oggetto di esperimenti tattici nelle scorse settimane. Una situazione che, di fatto, aggiunge un ulteriore grattacapo a una notte che, nonostante il passaggio del turno, lascia l'amaro in bocca per come è stata gestita e per il prezzo pagato in termini fisici.
L'allarme muscolare dopo la notte di follia al Franchi
La concomitanza dei problemi fisici che hanno colpito Lezzerini e Solomon, entrambi con la medesima diagnosi a carico dello stesso gruppo muscolare, getta un'ombra sulla preparazione atletica e sulla gestione dei carichi in una fase della stagione in cui le gare si susseguono con ritmo serrato. Se per Gosens si tratta di un episodio traumatico, quindi legato alla casualità del contatto di gioco, per i due giocatori usciti per problemi muscolari il discorso è diverso e meriterà un'analisi attenta da parte dello staff sanitario. L'impressione, uscendo dallo stadio, è che l'enorme dispendio energetico richiesto per raddrizzare una partita che sembrava persa, unito alla necessità di spingere fino ai supplementari dopo aver rimontato il triplo svantaggio, abbia messo a dura prova la tenuta fisica di una squadra che, fino a prova contraria, sembrava aver ritrovato una certa continuità di risultati.
Vanoli perde pezzi in vista del rush finale
Ora, per Paolo Vanoli e i suoi, non c'è tempo per crogiolarsi sul sofferto passaggio del turno o per recriminare su una prestazione al di sotto delle aspettative. L'appuntamento con l'Udinese, valido per la ventisettesima giornata di Serie A, arriva in un momento cruciale della stagione, e le assenze che si profilano all'orizzonte rischiano di complicare i piani di turnover e di gestione della rosa che il tecnico aveva in mente. La società, da parte sua, ha prontamente diramato un report medico per fare chiarezza sulle condizioni dei tre calciatori, ma per una valutazione più precisa sull'entità dei rispettivi infortuni e sui relativi tempi di recupero bisognerà attendere gli esami strumentali cui i giocatori verranno sottoposti nelle prossime ore, in modo da stabilire con certezza l’effettiva portata dei danni e, di conseguenza, le strategie da adottare per sostituirli al meglio.




