Scuola Attiva, al via le adesioni per i progetti di sport e movimento
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Con una nota ufficiale, la numero 55877 del 20 ottobre 2025, il Ministero dell’istruzione e del merito ha dato il via libera ai Progetti Scuola Attiva per l’anno scolastico 2025/2026, un’iniziativa che, articolandosi in tre programmi distinti, mira a promuovere le attività motorie e sportive negli istituti dell’infanzia, primari e secondari di primo grado, sia statali che paritari. L’intervento, che si colloca in un solco di continuità con le esperienze passate, vede la collaborazione del Ministro per lo sport e i giovani e della società Sport e Salute, la quale, sul proprio portale, ha già reso disponibili tutti i dettagli operativi per le adesioni, le quali, è bene sottolinearlo, devono essere perfezionate entro scadenze ben precise e differenti a seconda dell’ordine scolastico.
I tre pilastri del progetto nazionale
Il progetto nazionale “Scuola Attiva” poggia su una struttura tripartita, concepita per rispondere in maniera mirata alle esigenze delle diverse fasce d’età. “Scuola Attiva infanzia” è dedicato ai più piccoli, mentre “Scuola Attiva kids” si rivolge agli alunni delle scuole primarie, e “Scuola Attiva junior” a quelli delle secondarie di primo grado, con l’obiettivo trasversale di valorizzare l’attività motoria, riconoscendone la portata non solo fisica ma anche educativa e sociale. Ciascuno di essi, pur nella sua specificità, contribuisce a diffondere la cultura del benessere e del movimento, un qualcosa che va ben al di là del semplice esercizio fisico.
Scadenze e modalità di partecipazione
Le tempistiche per prendere parte all’iniziativa sono stringenti e differenziate: le scuole dell’infanzia, infatti, hanno tempo fino al 25 novembre per formalizzare la propria adesione, mentre per le primarie e le secondarie di primo grado la scadenza è fissata al 12 novembre. Questa diversificazione, che impone agli istituti un’attenta organizzazione, è funzionale a una gestione più ordinata e capillare delle risorse, le quali prevedono, per il segmento della scuola primaria, il coinvolgimento attivo delle Federazioni Sportive Nazionali e il fondamentale contributo del Comitato Italiano Paralimpico per tutte le attività incentrate sul tema dell’inclusione.
Il ruolo delle istituzioni e degli enti sportivi
La realizzazione del progetto, che si avvale del supporto del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, rappresenta un esempio di collaborazione interistituzionale finalizzata a un obiettivo comune. L’iniziativa, oltre a perseguire l’orientamento sportivo, si propone di integrare nella quotidianità scolastica i principi di uno stile di vita sano e attivo, un qualcosa che coinvolge una pluralità di attori, dai docenti ai tecnici specializzati, chiamati a lavorare in sinergia per offrire agli studenti esperienze qualificate e strutturate, delle quali molti di loro potranno beneficiare in maniera significativa.




