Tifone Dolphin, la Cina orientale in ginocchio: oltre un milione di evacuati e mille voli cancellati

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Oltre un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni e quasi mille voli sono stati cancellati negli aeroporti di Shanghai, mentre il tifone Dolphin, dopo aver toccato terra domenica sera nella provincia di Zhejiang, continua la sua corsa verso il centro e il nord del Paese.

La perturbazione, considerata la più potente dell'anno nel Paese, ha colpito la costa orientale con venti sostenuti che hanno raggiunto i 151 chilometri orari, accompagnati da piogge torrenziali che hanno messo in ginocchio la metropoli di Shanghai, allagando ampie zone periferiche e diversi quartieri della città, nonché le province circostanti.

Le autorità locali, per fronteggiare l'emergenza, hanno immediatamente attivato i piani di protezione civile, disponendo la sospensione dei collegamenti via mare e di diverse linee della metropolitana, mentre gli aeroporti di Pudong e Hongqiao hanno subito pesantissime ripercussioni sul traffico aereo.

Un milione di evacuati e la paralisi dei trasporti

Il bilancio, ancora provvisorio, parla di oltre un milione di sfollati, una cifra che testimonia l'enormità dell'operazione di messa in sicurezza messa in campo dalle autorità cinesi, abituate a gestire emergenze di questa portata ma messe a dura prova dalla violenza del fenomeno atmosferico. Dolphin, che ha perso parte della sua intensità trasformandosi in tempesta tropicale, ha comunque mantenuto una forza tale da rendere pericolosa qualsiasi attività all'aperto, come dimostrano le quasi 1.500 cancellazioni complessive che hanno interessato i due scali principali di Shanghai nella giornata di lunedì. Secondo un avviso ufficiale diffuso dal governo municipale nella mattinata, le cancellazioni hanno riguardato 642 voli all'aeroporto di Pudong e 301 all'aeroporto di Hongqiao, pari a circa il 40% del totale dei collegamenti previsti, lasciando a terra migliaia di passeggeri e creando inevitabili disagi in uno degli hub più trafficati del mondo.

L'impatto su Shanghai e le province vicine

Shanghai, che per la sua conformazione urbanistica e la vicinanza alla costa è particolarmente esposta a questi eventi, ha visto le sue strade trasformarsi in veri e propri fiumi, con l'acqua che ha invaso quartieri residenziali e zone commerciali, costringendo molti residenti a rimanere chiusi in casa.

Le raffiche di vento, seppur in diminuzione rispetto al momento del landfall, continuano a rappresentare un pericolo per la viabilità e per le strutture, mentre le piogge persistenti hanno saturato il terreno, aumentando il rischio di frane e smottamenti nelle aree collinari delle province interne.

La decisione di sospendere i traghetti e alcune linee della metropolitana, sebbene abbia creato notevoli problemi alla mobilità urbana, è stata accolta con favore dagli esperti di protezione civile, che hanno sottolineato come tale misura abbia evitato potenziali tragedie in caso di cedimento delle infrastrutture.

La traiettoria del tifone e l'allerta meteo

La traiettoria di Dolphin, dopo l'impatto nella provincia di Zhejiang, a sud-ovest di Shanghai, si sta ora spostando verso il cuore del Paese, attraversando regioni densamente popolate che già nelle scorse ore hanno registrato un notevole incremento delle precipitazioni.

Gli uffici meteorologici hanno diffuso bollettini straordinari per le province centrali, invitando la popolazione a prestare la massima attenzione e a seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali, mentre il tifone, pur indebolito, mantiene una capacità di devastazione non trascurabile, come dimostrato dai danni già ingenti registrati lungo la fascia costiera.

L'ondata di maltempo, che ha colto di sorpresa molti residenti per l'intensità e la rapidità con cui si è sviluppata, ha costretto le scuole a rimanere chiuse e molte attività produttive a sospendere temporaneamente le operazioni, nell'attesa che la tempesta esaurisca la sua spinta verso nord.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.