Giovanni Allevi, dal mieloma alla morte della sorella: la dedica

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Giovanni Allevi ha trasformato il dolore per la malattia e la morte della sorella Stella in una nuova composizione musicale. Il pianista e compositore presenta il 14 ottobre 2026 alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano la sua "Lost Time Symphony", un'opera dedicata alla donna scomparsa poche settimane dopo la diagnosi di mieloma multiplo che aveva sconvolto la sua vita. Una sinfonia nata da un lutto che, per lungo tempo, l'artista non era riuscito a esprimere nemmeno attraverso le lacrime.

La diagnosi del tumore e la morte di Stella: il dolore del 2022

Tutto era cominciato nel giugno del 2022, quando, dopo un concerto a Vienna, forti dolori fisici avevano spinto il musicista a sottoporsi ad accertamenti. La diagnosi aveva rivelato un tumore del sangue, dando inizio a un difficile percorso di cure. A distanza di poche settimane era arrivata un'altra notizia devastante: nella notte tra il 18 e il 19 luglio, Stella era stata trovata senza vita nella propria abitazione ad Ascoli Piceno. Aveva 57 anni. La donna, più grande di lui di quattro anni, era una figura centrale nella sua vita, una confidente con la quale condivideva anche l'interesse per la filosofia e la musica.

In un'intervista al Corriere della Sera, il compositore ha ricordato le ultime parole pronunciate dalla sorella: "Facciamoci forza". Una frase breve, diventata particolarmente dolorosa alla luce di quanto accaduto successivamente. Allevi ha raccontato di non aver pianto per tre anni, nonostante la sofferenza provocata dalla perdita e dalla contemporanea battaglia contro il tumore. All'esterno cercava di mostrarsi lucido e padrone della situazione, mentre attraversava una crisi emotiva che aveva inizialmente tentato di affrontare senza lasciar trasparire la propria disperazione.

Il percorso psicologico e la sinfonia nata dal dolore

Durante le cure all'Istituto nazionale dei tumori di Milano, una psichiatra aveva riconosciuto la gravità del suo stato emotivo, nonostante le rassicurazioni con cui il musicista sosteneva di stare bene. Quel colloquio lo aveva portato a intraprendere un intenso percorso di sostegno psicologico. La sofferenza trattenuta aveva trovato successivamente una forma espressiva nella composizione, senza che la decisione di scrivere la nuova opera fosse stata pianificata. Allevi ha richiamato anche il pensiero di Marcel Proust e il ruolo dei ricordi sensoriali nel recupero del tempo passato, spiegando come la musica abbia riaperto una parte della propria memoria.

La "Lost Time Symphony", conosciuta anche come "Sinfonia del Tempo Perduto", dura appena dieci minuti ed è costruita in un unico movimento. Il compositore l'ha descritta come un lavoro musicalmente complesso, nel quale una melodia segnata dalla disperazione lascia progressivamente spazio ai ricordi dell'infanzia condivisa con la sorella. L'opera aveva già debuttato in Germania prima di approdare in Italia. La partitura è una nuova commissione della Fondazione La Società dei Concerti e viene eseguita dalla NWD Philharmonie sotto la direzione di Jonathan Bloxham, alla presenza dell'autore.

Che cos'è il mieloma multiplo e il programma dei concerti a Milano

Il mieloma multiplo è un tumore che si sviluppa nel midollo osseo e colpisce le plasmacellule, cellule del sistema immunitario responsabili della produzione degli anticorpi. Secondo l'AIRC, la loro proliferazione incontrollata può provocare lesioni ossee, anemia, maggiore vulnerabilità alle infezioni e problemi renali. Tra i sintomi più frequenti figurano dolori alle ossa, stanchezza e debolezza, mentre in alcuni pazienti la malattia viene individuata attraverso esami effettuati per altri motivi. In Italia sono stati stimati oltre 6.600 nuovi casi nel 2025. La diagnosi si basa su accertamenti del sangue e delle urine, eventualmente accompagnati da una biopsia del midollo osseo e da esami di diagnostica per immagini.

Nel settembre 2026, durante il Festival Francescano a Bologna, Allevi aveva parlato pubblicamente della propria esperienza oncologica e del sostegno ricevuto da altri pazienti durante il ricovero. In quell'occasione aveva raccontato anche un incontro con un anziano nel reparto di Ematologia, che gli aveva restituito speranza in un momento particolarmente difficile. Il confronto con la sofferenza altrui e il rapporto con il personale sanitario erano entrati nel suo percorso personale, accanto alla riflessione sul significato della morte e sulla capacità di affrontare la paura.

La composizione è inserita nella stagione concertistica 2026-2027 della Fondazione milanese, con due esecuzioni nella stessa giornata: la prima alle 17, nell'ambito della Serie Zaffiro, e la seconda alle 20.45, per la Serie Rubino. Entrambi gli appuntamenti comprendono la Settima Sinfonia in la maggiore, op. 92, di Ludwig van Beethoven. Il programma serale prevede anche il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in si bemolle minore, op. 23, di Pëtr Il'ič Čajkovskij, interpretato dal pianista Aleksandar Madžar. Per gli spettatori sotto i 30 anni, l'organizzazione prevede un biglietto dedicato al prezzo di 5 euro.

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