Us Open, Djokovic e Sabalenka insieme nel doppio misto. Sinner punta tutto sul singolare
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Redazione Sport
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Manca poco più di un mese all'ultimo appuntamento stagionale con lo Slam, e il tabellone degli Us Open 2026 si arricchisce di un colpo di scena destinato a far parlare gli appassionati. La USTA ha ufficializzato le sedici coppie che prenderanno parte al torneo di doppio misto, una competizione che, come ormai consuetudine, si disputa in due giorni durante l'opening week, con la novità di quest'anno rappresentata dalle qualificazioni che ampliano il quadro dei partecipanti.
E tra i nomi spicca, inevitabilmente, quello di Novak Djokovic, che sarà della partita in coppia con la numero uno al mondo Aryna Sabalenka, dando così seguito a quelle voci di corridoio che da settimane agitavano l'ambiente. Il serbo, che aveva già lasciato intendere la sua presenza nel torneo newyorkese, raddoppia dunque l'impegno, presentandosi non solo nel singolare maschile ma anche in questa speciale categoria a coppie, dove andrà a comporre un duo di altissimo profilo assieme alla bielorussa.
Un'entry list di lusso con l'assenza che fa rumore
La lista ufficiale diffusa dagli organizzatori americani ha confermato, oltre alla coppia Djokovic-Sabalenka, anche la presenza dei campioni in carica, ovvero l'italiana Sara Errani e Andrea Vavassori, che scenderanno in campo per difendere il titolo conquistato lo scorso anno con una prestazione che aveva entusiasmato il pubblico del cemento di Flushing Meadows. Il sorteggio, sulla carta, riserva fin da subito grandi emozioni, visto che il duo italo-serbo-bielorusso si troverà a incrociare proprio i detentori del trofeo in una sfida che profuma già di finale anticipata.
Oltre a Errani e Vavassori, il tennis italiano potrà contare sulla presenza di Flavio Cobolli, schierato in coppia con la svizzera Belinda Bencic, un altro abbinamento di tutto rispetto che promette scintille. Ma se il quadro dei partecipanti è ricco di nomi illustri, l'elemento che ha maggiormente catturato l'attenzione degli addetti ai lavori è l'assenza di Jannik Sinner, il numero uno del mondo che, a differenza di Djokovic, ha deciso di non prendere parte al doppio misto.
La strategia di Sinner e le scelte di programma
La decisione di Sinner, a ben guardare, appare dettata da una logica di programmazione piuttosto chiara, che mira a preservare le energie fisiche e mentali in vista del singolare, considerato l'obiettivo principale della sua stagione sul cemento americano.
L'altoatesino, che proprio nel 2026 sta cercando di consolidare il suo status di dominatore del circuito, sembra voler evitare qualsiasi distrazione o carico di lavoro supplementare nelle fasi iniziali dello Slam, anche se la competizione si svolge nell'arco di soli due giorni, dal 24 al 26 agosto, e prevede un impegno relativamente contenuto rispetto alla maratona del singolo.
È interessante notare come questa scelta si contrapponga a quella di altri big, a cominciare proprio da Djokovic, che invece non ha esitato a mettere la propria firma accanto a quella della Sabalenka, forse per testare il feeling con la numero uno del mondo in vista di future collaborazioni o semplicemente per regalarsi un'esperienza diversa in uno degli Slam più iconici del circuito.
Il format del torneo e il valore della competizione
Il doppio misto degli Us Open rappresenta una delle attrazioni più peculiari del calendario tennistico, per via della sua formula condensata che lo rende unico nel suo genere: la disputa in due giornate, con la possibilità di vedere in campo campioni del singolare al fianco di specialisti del doppio, crea un mix di tecnica e spettacolo che difficilmente si riscontra in altri tornei. L'introduzione delle qualificazioni in questa edizione 2026 ha ulteriormente allargato il bacino di partecipanti, rendendo la competizione più accessibile e, al tempo stesso, più competitiva.
La presenza di Djokovic e Sabalenka, due giocatori che vantano un ottimo rapporto personale e che si sono già incrociati in passato in altre occasioni esibitive, aggiunge un ulteriore strato di interesse a un torneo che, sulla carta, potrebbe regalare sorprese e colpi di scena. Per gli italiani, oltre alla già citata coppia Errani-Vavassori in veste di difensori del titolo, c'è la curiosità di vedere all'opera Cobolli in questa veste inedita, un'occasione per mettersi in mostra su un palcoscenico internazionale.
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