Damiano David: «Un’ex mi ha rubato l’identità, ma una nuova relazione mi ha salvato»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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«Oh no, il rock and roll è di nuovo morto»: così si apre Mars, uno dei 14 brani di Funny Little Fears, primo album solista di Damiano David, in uscita il 16 maggio per Sony Music Italy. Quella strofa, che suona come un presagio, sembra già preannunciare la svolta pop del disco, lontana dalle chitarre urlate e dall’estetica trasgressiva che hanno reso i Måneskin un fenomeno globale. Se il rock è davvero finito, almeno temporaneamente, per il frontman romano, la sua carriera da solista è invece appena cominciata.
L’album, definito da David «un diario emotivo», nasce da un periodo di fragilità. «Un’ex fidanzata segreta mi aveva portato via l’identità», ha confessato il cantante, senza aggiungere dettagli sull’accaduto. «Mi ha salvato l’arrivo di una nuova relazione», ha precisato, sottolineando come la scrittura delle canzoni lo abbia aiutato a superare blocchi e paure. Tra i brani, spicca Zombie Lady, nuovo singolo che arriverà in radio insieme al disco, un pezzo che – come altri nel tracklist – esplora temi introspettivi, lontani dall’energia sfrenata dei Måneskin.
Il progetto solista non segna però un addio alla band. Già annunciato un tour mondiale, con tappe in Europa, Asia, Americhe e Australia, prima del ritorno in Italia a ottobre: il 7 all’Unipol Forum di Milano e l’11-12 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma. «Tornerò con i Måneskin e sarò un artista migliore», ha assicurato, lasciando intendere che questa parentesi personale sia più un’evoluzione che una rottura.




