Colpo di fucile in piazza Nascè a Palermo, una donna ferita alla schiena

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una scarica di piombini, circa una trentina, ha centrato la schiena di una trentatreenne intorno all’una e cinquanta nella notte di sabato, mentre la piazzetta Nascè, a ridosso delle arterie principali della movida palermitana, era ancora animata da persone. Il colpo singolo, esploso da un fucile da caccia, è partito dall’interno di una Smart parcheggiata nel piccolo slargo, i cui occupanti – stando a quanto riferito dalle prime indagini – avrebbero dato immediatamente alla fuga dirigendosi verso piazza Don Bosco. I pallini, che hanno colpito la donna tra le spalle e il collo senza intaccare gli altri presenti, hanno provocato ferite tali da richiedere il ricovero immediato all’ospedale Villa Sofia, dove la paziente, Valentina Peonio, versa in gravi condizioni ma non è in pericolo di vita.

La dinamica e le indagini in corso

Gli investigatori, concentrandosi sulla ricostruzione dell’accaduto, stanno esaminando l’ipotesi di un colpo partito accidentalmente, considerando che la giovane non sembrerebbe essere il bersaglio designato dello sparo. La velocità della fuga, unita al tipo di arma utilizzata, un’arma lunga non facile da occultare, disegna un quadro ancora da chiarire nei dettagli, sebbene la traiettoria del proiettile e la posizione dell’autovettura lascino pochi dubbi sull’origine del fuoco. Gli accertamenti, che procedono attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza della zona e il rinvenimento di eventuali reperti, puntano a identificare la coppia che era a bordo della vettura, il cui gesto ha trasformato una serata di svago in un episodio di cronaca nera.

La riunione d'urgenza in prefettura

L’episodio, che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle zone di aggregazione notturna, ha portato a una riunione in prefettura, convocata d’urgenza per valutare le contromisure e il potenziamento dei controlli. Durante l’incontro, al quale hanno preso parte le forze dell’ordine e i rappresentanti delle amministrazioni locali, è emersa la necessità di coordinare gli sforzi per prevenire il ripetersi di simili atti di violenza, che minano la tranquillità pubblica in un’area sensibile e frequentata della città.

La richiesta del sindacato Fps Polizia di Stato

In questo contesto, il sindacato Fps Polizia di Stato è intervenuto con una nota dura, denunciando “un altro sabato notte di paura” e chiedendo con forza l’assegnazione di almeno cento unità in più per il presidio del territorio. La richiesta, che sottolinea una carenza organica percepita come critica, punta a garantire una risposta più efficace e visibile alle esigenze di sicurezza, soprattutto negli orari e nei luoghi di maggiore afflusso, dove episodi come lo sparo in piazza Nascè rischiano di creare allarme sociale.

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