Attentato a Magdeburgo, tensioni politiche e indagini in corso
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Redazione Esteri
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A Magdeburgo, la città tedesca scossa dall'attentato al mercatino di Natale, le tensioni politiche si sono intensificate. Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha espresso il suo dolore e la sua preoccupazione per l'ombra oscura che incombe su questo Natale, invitando il Paese a non lasciarsi dividere. Nel frattempo, l'ultradestra di Alternativa per la Germania (AfD) ha organizzato una manifestazione nella piazza principale, dove i sostenitori hanno urlato slogan contro l'immigrazione.
L'attentatore, il dottor Taleb Al Abdulmohnsen, era stato interrogato dalla polizia tre settimane prima della strage per le sue ripetute minacce contro le autorità locali e federali. Il colloquio si era svolto in uno degli ospedali dove lavorava, a differenza dell'anno precedente quando era stato convocato alla centrale di polizia del circondario di Salzland per il suo odio anti-islamico e le teorie complottiste nell'orbita dell'ultradestra.
Il terzo giorno dopo l'attentato, il cordoglio ha lasciato spazio al confronto politico. Nelle stanze del Landtag, il Parlamento regionale, e nelle strade, le polemiche sulla sicurezza del mercatino di Natale continuano a infuriare. Due piazze diverse si sono affrontate a poche centinaia di metri di distanza: da una parte, l'estrema destra di AfD, dall'altra, chi dice no all'odio e alla violenza.
Ludovico Einaudi, inconsapevole protagonista musicale della manifestazione dell'AfD, ha visto uno dei suoi brani più celebri risuonare nella piazza gremita dalla folla che urlava "espulsione, espulsione!".




