L’arresto del figlio di Rita De Crescenzo, tra baby gang e metodo mafioso
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Redazione Interno
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C’è anche Francesco Pio Bianco, diciottenne figlio della nota tiktoker napoletana Rita De Crescenzo, tra i sette giovani finiti in manette all’alba di oggi in un’operazione della Squadra Mobile di Napoli. L’accusa, per lui come per gli altri indagati, è di tentato omicidio, aggravato dalla cosiddetta “metodologia mafiosa” di cui all’articolo 416 bis, nonché di porto e detenzione abusiva di armi da fuoco. Il provvedimento, eseguito su delega della Direzione Distrettuale Antimafia e della Procura per i Minorenni, ha fatto scattare le manette anche per tre soggetti che, al momento dei fatti contestati, non avevano ancora compiuto diciotto anni.
La genesi del conflitto: una sparatoria tra scooter nel cuore del centro storico
Le indagini dei detective guidati dal procuratore aggiunto Antonio De Falco prendono le mosse da un violento episodio risalente al giugno del 2025, quando una vera e propria caccia all’uomo si è consumata lungo via Rosario a Portamedina. In quella circostanza, il gruppo di cui faceva parte Bianco – in sella a diversi scooter – avrebbe esploso numerosi colpi d’arma da fuoco contro un coetaneo che, armato a sua volta, li stava inseguendo con il proprio motociclo. Per gli inquirenti, non si è trattato di un litigio occasionale, bensì di un conflitto finalizzato ad affermare il dominio criminale sul territorio, una dinamica che ha convinto il giudice per le indagini preliminari a riconoscere il valore intimidatorio tipico delle organizzazioni camorristiche nelle condotte dei giovani indagati.
La ritorsione e l’arresto della “vittima”
A rendere la vicenda ancora più emblematica della spirale di violenza giovanile, però, è stato il sequel di quella sparatoria. L’indagine ha infatti rivelato che il ragazzo preso di mira il 26 giugno scorso, lungi dall’essere un semplice passante, si è successivamente trasformato in aggressore. Il 16 febbraio di quest’anno, sempre nel centro di Napoli, costui ha accoltellato Francesco Pio Bianco alla coscia sinistra in quella che la polizia ha interpretato come una chiara azione di ritorsione. La “vittima” del tentato omicidio, rintracciata e arrestata in questa stessa operazione, dovrà ora rispondere non solo di lesioni aggravate, ma anche di detenzione e porto illegale di pistola.
La retata all’alba e la scoperta della droga
L’operazione, scattata nelle prime ore del mattino con il supporto di commissariati cittadini, unità cinofile e persino di un elicottero, ha permesso agli agenti di mettere le mani anche su un quantitativo importante di stupefacenti. Circa un chilo di marijuana, già in gran parte suddiviso in dosi pronte per lo smercio al dettaglio – nonché tutto il materiale per il confezionamento – è stato rinvenuto e sequestrato durante le perquisizioni domiciliari. Uno degli indagati, secondo quanto ricostruito, avrebbe addirittura tentato di disfarsi dell’ingente quantitativo di droga gettandolo via alla vista degli agenti, ma senza successo.
“Chi sbaglia paga”: il commento della madre influencer
A dare la notizia per prima, anticipando persino i comunicati ufficiali della Questura, è stata la stessa Rita De Crescenzo. In un video pubblicato sul suo profilo TikTok – dove conta milioni di follower – la donna, apparsa visibilmente scossa e provata, ha raccontato ai suoi fan lo stato d’animo di una madre che, dice, non ce la faceva più. “Non sapevo più cosa fare con mio figlio Francesco”, ha dichiarato la tiktoker, confermando di essere stata preparata all’evento insieme ai legali che la assistono. “Stamattina alle 5 lo hanno arrestato – ha proseguito –. Io sono una mamma disperata, una mamma cambiata, ma sono per la legalità. Chi sbaglia paga e lo Stato ha fatto il suo dovere”. Le sue parole, cariche di rassegnazione più che di sorpresa, hanno rappresentato l’epilogo pubblico di una vicenda familiare già da tempo esposta alle luci dei riflettori, considerando i precedenti del ragazzo, tra cui l’allontanamento da una comunità per minori già nel lontano 2023 e una precedente aggressione subita che lo aveva reso vittima qualche mese fa.




