Rimini celebra i cento anni dalla nascita di don Oreste Benzi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   A Rimini si sono concluse le celebrazioni per il centenario della nascita di don Oreste Benzi, il fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, nato il 7 settembre del 1925. L’“apostolo della carità”, come viene spesso ricordato, è stato commemorato con una serie di eventi che hanno richiamato l’eredità del suo instancabile operato, il quale, partendo dalla Romagna, si è ramificato in quaranta Paesi del mondo al fianco degli ultimi.

Il cardinale Matteo Zuppi, celebrando una messa sulla spiaggia libera del porto, ha colto l’occasione per lanciare un appello contro ogni forma di violenza, citando implicitamente l’attualità internazionale. “Disarmiamoci”, ha esortato il porporato, aggiungendo che don Benzi “avrebbe trovato un modo per non assistere da lontano a quanto sta accadendo a Gaza”, pur senza specificare quale forma avrebbe potuto prendere il suo intervento. Un richiamo all’azione diretta e coraggiosa che ha sempre caratterizzato il sacerdote.

La figura di don Oreste, definito da papa Leone XIV “intrepido testimone del Vangelo”, è stata rievocata anche attraverso i vividi ricordi personali di chi lo ha conosciuto: la sua tonaca consunta e quello sguardo penetrante, capace di scavare nell’anima, sono elementi che i presenti difficilmente dimenticheranno. Nato a San Clemente, il prete romagnolo ha impresso la sua esistenza in un’opera di carità che continua a vivere attraverso gesti concreti di accoglienza verso coloro che la società preferisce scartare.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.