Leonardo Maria Del Vecchio si confessa da Fedez: duemila donne, la droga e il caso Essilux
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Leonardo Maria Del Vecchio ha scelto il microfono di Pulp Podcast, il format condotto da Fedez e Mr. Marra, per offrire un autoritratto che difficilmente si cancellera dai titoli dei giornali. Il figlio del fondatore di Luxottica, trentun anni, ha alternato confessioni intime, ammissioni scomode e affondi verso i vertici del gruppo che porta il cognome di famiglia, in una puntata dal titolo emblematico: «Chi vuol essere miliardario?».
La confessione sulla vita privata e il rapporto con il padre
Il passaggio che ha fatto il giro del web riguarda la sfera sentimentale. L’imprenditore ha dichiarato di aver avuto rapporti con oltre duemila donne, precisando che il novanta per cento di queste conquiste sarebbe arrivato cantando «Hero» di David Bowie. Accanto all’ostentazione, però, Del Vecchio ha consegnato ai conduttori un ritratto amaro della figura paterna: Leonardo Del Vecchio, scomparso nel giugno del 2022, viene descritto come un uomo che «ci ha dato tutto, non l’amore».
Una distinzione netta tra l’abbondanza materiale garantita dall’impero dell’occhialeria e la percezione di un vuoto affettivo che ha segnato la sua crescita.
Il buio, la morfina e l’intervista da Lilli Gruber
Sul versante più doloroso, Del Vecchio non ha nascosto i periodi difficili: «Quel buio veniva colmato anche dalla droga», ha spiegato, restituendo l’immagine di una fragilità che convive con l’esposizione mediatica. Nel corso della conversazione è tornato anche sull’ormai celebre ospitata a Otto e mezzo su La7, svelando un retroscena che getta una luce diversa su quella performance.
Poco prima di andare in onda, secondo il suo racconto, gli sarebbe stata praticata una «siringa di morfina» dal medico per i postumi dell’estrazione di quattro denti del giudizio. «Voglio vedere qualcun altro ad andare a parlare in diretta» in quelle condizioni, ha aggiunto, trasformando l’episodio in una rivendicazione di resistenza più che in una giustificazione.
L’affondo contro Milleri e la partita in EssilorLuxottica
Dietro le battute e le confessioni personali resta la frattura con la governance del colosso italo-francese. Del Vecchio ha lasciato lo scorso agosto gli incarichi di presidente di Ray-Ban e di chief strategy officer, lamentando in una lettera al board e all’amministratore delegato Francesco Milleri una gestione «distante» e «impersonale». Nel podcast ha rilanciato le critiche, sostenendo che chi guida una public company e vede il titolo perdere il cinquanta per cento del valore dovrebbe quantomeno essere «un attimo più teso».
La sua posizione resta quella di azionista attraverso Delfin, con una quota del dodici e mezzo per cento nella holding di famiglia, ma il suo sguardo sul gruppo fondato dal padre non ha smesso di essere critico.
Meloni, Robbie Williams e l’eredità bloccata
La puntata ha riservato spazio anche alle dichiarazioni destinate a far discutere sul piano politico. Interrogato sulle ambizioni in quel campo, Del Vecchio ha risposto che Giorgia Meloni «mi ha fatto avvicinare molto», salvo poi precisare che si tratta di una questione «più personale che proprio politica», arrivando a definirla «fantastica e molto sexy».
Tra un aneddoto su un bacio ricevuto da Robbie Williams e una citazione di Andreotti, il tono è rimasto quello della battuta, ma il quadro che emerge dalle sue parole è quello di un uomo che usa il palcoscenico mediatico per regolare conti personali e familiari. La successione del padre, ha raccontato, sarebbe ancora bloccata da una disputa su un lascito da trecento milioni di euro, una cifra che a suo dire equivale all’uno per cento di un patrimonio complessivo da quaranta miliardi.
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