Samsung, la One UI 8.5 inizia il suo tour globale tra tablet lanciati nel 2025 e attese esclusioni

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Mentre gli addetti ai lavori concentrano l’attenzione sul programma beta della futura One UI 9, il colosso sudcoreano continua a procedere con metodo nella disseminazione dell’attuale interfaccia proprietaria, quella 8.5, che sta raggiungendo progressivamente i dispositivi eleggibili sparsi per il mondo.

Nelle ultime ore, a fare da apripista a questa nuova ondata di aggiornamenti è stato il Samsung Galaxy Tab S10 Lite, un dispositivo di fascia medio-bassa lanciato nell’estate del 2025 con a bordo Android 15: per questo specifico modello, la distribuzione della versione stabile è stata estesa a livello globale, con particolare riguardo ai mercati europei (Italia compresa), asiatici, latinoamericani e agli Stati Uniti.

L’update, che si presenta con i numeri di firmware X400XXU4CZE5 per la variante solo Wi-Fi e X406BXXU4CZE5 per quella dotata di connettività cellulare, rappresenta per il tablet il secondo intervento software rilevante in meno di un anno, un passo che ne certifica la solidità nel panorama produttivo dell’azienda.

Le novità dell’interfaccia e la distribuzione su altri modelli

Il salto di versione non è soltanto nominale: la One UI 8.5 introduce una serie di affinamenti estetici e funzionali che, in alcuni casi, avvicinano questo dispositivo economico ai fratelli maggiori più blasonati. Troviamo, tra le altre cose, un pannello delle notifiche più personalizzabile, una schermata di blocco dinamica capace di adattarsi automaticamente agli elementi dello sfondo e l’implementazione di tabelle avanzate all’interno dell’app Samsung Notes, una funzione decisamente utile per chi utilizza il tablet come strumento di produttività leggera.

Non manca poi un restyling dell’assistente vocale Bixby, potenziato stavolta dall’integrazione con Perplexity per la ricerca di informazioni contestuali sul web, insieme al classico pacchetto delle patch di sicurezza aggiornate a maggio 2026 che risolvono diverse decine di vulnerabilità generiche del sistema operativo.

Parallelamente al tablet, Samsung ha avviato il rilascio della stessa versione stabile dell’interfaccia su due smartphone che appartengono alla cosiddetta fascia media, sebbene con destini commerciali diversi: il Galaxy A16 5G, lanciato verso la fine del 2024, sta ricevendo l’aggiornamento in India e Indonesia tramite un pacchetto da circa 2,3 gigabyte; e il Galaxy M36, un modello che da noi non è mai stato commercializzato ma che costituisce una sorta di parente stretto dei nostri A36, ha visto invece partire il rollout in Corea del Sud con un file di dimensioni leggermente superiori, attestatesi intorno ai 3 gigabyte.

Il nodo tecnico del QPR2 e i modelli rimasti fuori

A delineare un quadro più complesso, però, è la questione legata alla base tecnica su cui poggia questa versione. Sebbene la One UI 8.5 sia ancora ancorata ad Android 16, diverse verifiche tecniche emerse dagli ambienti specializzati suggeriscono che, per alcune implementazioni, Samsung abbia deciso di basarsi sul rilascio QPR2 (Quarterly Platform Release 2) del sistema operativo google, una variante che introduce modifiche sostanziali al framework.

Proprio questo dettaglio, apparentemente poco significativo per l’utente finale, rischia di trasformarsi in un muro invalicabile per alcuni dei modelli più popolari del 2022, tra i quali figurano il Galaxy S22 (nella sua versione base, Plus e Ultra), il pieghevole Z Fold 4 e lo Z Flip 4.

La logica alla base di questa potenziale esclusione è squisitamente tecnica e legata ai cicli di vita del supporto driver: dispositivi che hanno già esaurito o stanno per esaurire il percorso di aggiornamenti maggiori previsti dalla politica di Samsung potrebbero non ricevere mai questa transizione intermedia, rimanendo bloccati a una versione precedente della One UI pur continuando a ricevere patch di sicurezza saltuarie.

Una scelta, questa, che già in passato aveva creato divisioni nette nella line-up aziendale tra chi beneficiava degli aggiornamenti minori e chi invece veniva dirottato direttamente al successivo salto di versione principale.

Stato dell’arte per i top di gamma 2024

In controtendenza rispetto ai timori per i modelli più datati, la situazione per i flagship dello scorso anno risulta invece essere allineata alle aspettative, sebbene con qualche ritardo logistico. I Samsung Galaxy S24, S24+ e S24 Ultra, dispositivi che rappresentano il fiore all’occhiello della produzione dell’azienda, hanno iniziato a ricevere proprio in questi giorni (sul mercato italiano) il consueto aggiornamento mensile relativo alle patch di sicurezza.

Sebbene il mese di riferimento sia maggio 2026, segno di un lieve slittamento nella tempistica di rilascio che gli analisti imputano proprio alla complessità della gestione parallela del rollout della One UI 8.5, i possessori di questi modelli possono comunque verificare la presenza del nuovo firmware accedendo al menu "Impostazioni", selezionando la voce "Aggiornamento software" e infine toccando "Scarica e installa".

La procedura è identica per tutti gli altri modelli citati, sebbene per il Galaxy A16 5G, come accennato, la propagazione del segnale OTA (Over-The-Air) verso l’Europa potrebbe ancora richiedere qualche giorno prima di manifestarsi in modo capillare sui server nazionali.

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