Mal di schiena: una sfida crescente per la salute globale

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Entro il 2050, il mal di schiena supererà l'Alzheimer come malattia invalidante, scalando dall'ottavo al settimo posto tra le patologie più debilitanti. Questo disturbo, definito dalla World Physiotherapy come una "epidemia globale", colpisce democraticamente persone di tutte le età e condizioni sociali. La sua incidenza è destinata ad aumentare, complice anche lo stress legato alla ripresa delle attività dopo le vacanze.

Il mal di schiena è una delle principali cause di disabilità a livello mondiale. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, circa il 60-70% delle persone nei paesi industrializzati soffre di mal di schiena almeno una volta nella vita. Le cause sono molteplici: posture scorrette, sedentarietà, sovrappeso, stress e invecchiamento. Tuttavia, nonostante la sua diffusione, il mal di schiena è spesso sottovalutato e trattato in modo inadeguato.

In occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia, che si celebra l'8 settembre, è importante sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione e del trattamento adeguato del mal di schiena. La fisioterapia gioca un ruolo cruciale in questo contesto. I fisioterapisti specializzati possono valutare e trattare il mal di schiena attraverso tecniche manuali, esercizi terapeutici e consigli posturali. Inoltre, il counseling fisioterapico può aiutare i pazienti a gestire il dolore e a migliorare la qualità della vita.

In Italia, diverse iniziative sono state organizzate per celebrare la Giornata Mondiale della Fisioterapia. A Roma, la Asl Roma 3 ha attivato due ambulatori fisiatrici a Ostia e Fiumicino, dove vengono offerti trattamenti e counseling per il mal di schiena.

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