Viva la danza, Bolle incanta e Nannini commuove: la serata Rai che celebra l'arte del movimento
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Roberto Bolle, étoile dai muscoli d’acciaio e dall’eleganza senza tempo, ha trasformato ancora una volta la tv in un palcoscenico d’eccezione con Viva la danza, lo show-evento andato in onda su Rai 1 il 29 aprile in occasione della Giornata Internazionale della Danza. Un programma che, tra virtuosismi coreografici e incursioni nella cultura italiana, ha dimostrato come la disciplina del corpo possa diventare linguaggio universale. Serena Rossi, alla conduzione, ha fatto da contrappunto leggero a un racconto altrimenti ieratico, mentre Gianna Nannini – con la sua voce graffiante e malinconica – ha regalato uno dei momenti più applauditi della serata.
Prodotto da Rai Direzione Intrattenimento insieme a Ballandi e Artedanza, il gala ha confermato Bolle non solo come interprete di rango, ma anche come curatore di bellezza. Se il suo pas de deux con Nicoletta Manni ha lasciato senza fiato, è stata l’intera struttura dello spettacolo a sorprendere: un alternarsi di performance, frammenti narrativi e omaggi all’arte – come quello a Caravaggio, già protagonista di un suo recente lavoro teatrale. Quella che poteva essere una semplice rassegna di numeri si è rivelata, invece, una lezione di stile senza pedanteria.
Non sono mancate le polemiche, inevitabili quando si mescolano generi e pubblici diversi. Qualcuno ha storcio il naso davanti a certi accostamenti, giudicati troppo audaci, ma i social hanno premiato l’operazione senza riserve. «Altro che Amici», hanno scritto in molti, sottolineando come la danza, quando è raccontata senza compromessi, sappia emozionare più di qualsiasi talent show. Tra i duetti più applauditi, quello tra Serena Rossi e Valentina Santamaria, capace di spiazzare per chemistry e intensità.




