Gianluca Grignani annulla i concerti di Roma e Milano per problemi di salute: «Devo fermarmi»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un fulmine a ciel sereno, se vogliamo usare una metafora atmosferica per descrivere l’umore che si è diffuso tra i fan, ma la realtà è più prosaica e riguarda il fisico del cantautore. Gianluca Grignani ha alzato bandiera bianca, costretto a fermare quella macchina organizzativa che stava per rimetterlo al centro della scena live dopo la recente partecipazione al Festival di Sanremo, dove era stato ospite nella serata delle cover. A farne le spese sono le tre date più attese del tour primaverile: niente Lanciano Forum il 23 maggio, niente Alcatraz a Milano il 25 e, soprattutto, salta l’appuntamento romano all’Atlantico del 27 maggio. Una decisione sofferta, comunicata dallo stesso artista attraverso i propri canali social, che ha immediatamente scatenato l’ansia ma anche il supporto incondizionato di quelle migliaia di persone che avevano già acquistato il biglietto, confidando in un ritorno sul palco carico di energia.

«Problemi fisici non gravi, ma sufficientemente importanti»: il racconto dell’artista

L’annuncio è arrivato direttamente dalla voce dell’interessato, attraverso un post pubblicato su Instagram, nel quale Grignani ha voluto spiegare di persona le ragioni di uno stop che definisce doloroso. «Ero davvero felice di tornare sul palco e di rivedere tutti voi, la mia gente», ha scritto il cantante, sottolineando come l’entusiasmo fosse alle stelle dopo il bagno di folla sanremese e le settimane passate in studio per ultimare il nuovo album. L’artista ha raccontato di aver reincontrato il pubblico per le strade della città ligure, e quella scintilla gli aveva fatto accrescere ancor di più la voglia di suonare dal vivo. Eppure, proprio mentre la macchina dei concerti si stava scaldando, qualcosa si è inceppato. «Negli ultimi giorni – ha spiegato – sono sorti dei problemi fisici non gravi, ma sufficientemente importanti da richiedere la mia attenzione in maniera costante, per cui, purtroppo, ora devo fermarmi». Nessun dettaglio clinico, nessuna precisazione sulla natura di questi acciacchi, ma la consapevolezza che il chiede una pausa per evitare conseguenze peggiori.

I fan tra la delusione e la preoccupazione: il precedente di Rosalía

La notizia delle cancellazioni ha fatto il giro dei social in poche ore, alimentando quel clima di preoccupazione che, va detto, si era già diffuso nei giorni scorsi dopo un altro episodio simile. Solo qualche tempo prima, infatti, era stata Rosalía a dover interrompere un’esibizione al Forum di Milano a causa di un’infezione intestinale, un caso che aveva messo in allarme gli appassionati di musica live. Ora il testimone passa a Grignani, e la coincidenza temporale non fa che accrescere il senso di fragilità che spesso si nasconde dietro i riflettori. Per i fan milanesi, in particolare, la doccia fredda è stata doppia: l’appuntamento all’Alcatraz, uno dei club storici della città, era dato per certo dopo mesi di attesa e la conferma del tutto esaurito registrata a due mesi dal via del tour. Il cantante, nel suo messaggio, ha chiesto a chi gli vuole bene di essergli vicino, consapevole della difficoltà di mettere in pausa la musica, «da sempre al primo posto nella mia vita».

Rimborsi e modalità: come funziona per chi aveva già comprato i biglietti

Se la parte emotiva riguarda la promessa di un ritorno – «Tornerò presto, ve lo prometto, canteremo e suoneremo ancora più forte!» – la parte pratica è già stata messa in moto dall’organizzazione. Per tutti i possessori dei biglietti delle tre date annullate, è stata attivata la procedura di rimborso. Da venerdì 27 marzo e fino al 27 aprile, sarà possibile richiedere il riaccredito dell’intero importo speso, esclusi eventuali costi accessori, presso lo stesso canale di vendita utilizzato per l’acquisto. L’organizzatore, la Trident Music, ha reso note le modalità sul proprio sito ufficiale, specificando che non verranno accettate richieste per acquisti effettuati al di fuori dei circuiti ufficiali. Per ora, dunque, la musica si ferma. Resta l’attesa per capire se e quando queste date verranno recuperate, ma l’unica certezza, per il momento, è la necessità di rispettare i tempi di recupero di un artista che ha deciso di ascoltare il proprio prima che fosse troppo tardi.

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