Truth API, il nuovo business di Trump: i trader pagheranno fino a 100mila dollari al mese per ricevere i post in anteprima

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   L’ecosistema mediatico di Donald Trump si arricchisce di un nuovo, controverso tassello. Dopo Bibbie, figurine, monete d’oro e criptovalute, il presidente americano ha deciso di trasformare in un prodotto finanziario la potenza di fuoco dei suoi messaggi su Truth Social, la piattaforma nata dopo il ban da Twitter (ora X) a seguito dell'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021.

L'operazione, che porta il nome di Truth API, debutterà il primo agosto e mira a monetizzare la capacità dei post presidenziali di far tremare i mercati globali, offrendo a banche e società di trading algoritmico un accesso privilegiato che promette di essere più veloce di qualsiasi notifica push disponibile per gli utenti comuni.

La corsa ai millisecondi

La notizia, riportata dal Financial Times e successivamente confermata da più fonti, ha messo in luce i dettagli di un'operazione che molti definiscono senza precedenti.

Il Trump Media & Technology Group (Tmtg), la società controllata dalla famiglia Trump che possiede Truth Social, ha annunciato l’intenzione di vendere un feed di dati dedicato che fornirà ai clienti istituzionali i post degli account più influenti della piattaforma, a partire da quello del presidente stesso, con un anticipo di alcuni millisecondi rispetto alla pubblicazione pubblica.

Per i trader che operano ad alta frequenza, un vantaggio temporale così esiguo può fare la differenza tra un profitto e una perdita milionaria, e le grandi società finanziarie sono abituate a investire somme considerevoli per ottenere questo tipo di accesso privilegiato ai dati di mercato. Secondo quanto emerso, il costo per questo servizio potrebbe raggiungere la cifra di 100.000 dollari al mese, un prezzo che, sebbene appariscente, è in linea con quanto già speso per altre fonti di dati ultra-veloci.

L'effetto Trump sui mercati

Negli ultimi anni, i mercati finanziari hanno imparato a fare i conti con un nuovo, imprevedibile indicatore: i post di Donald Trump. Le sue dichiarazioni, spesso estemporanee e di pancia, su dazi, guerre commerciali e politica estera hanno più volte innescato reazioni immediate su borse, valute e materie prime. Un esempio lampante è stato il 9 aprile 2025, quando l'annuncio a sorpresa di una pausa di 90 giorni sui nuovi dazi, pubblicato su Truth Social, fece impennare l'S&P 500 del 9,5% in una sola seduta.

Questa capacità di muovere i mercati è esattamente ciò che il Tmtg intende ora vendere. L’interim ceo Kevin McGurn ha dichiarato che “i mercati si muovono già in base ai post di Truth Social” e che l’API è pensata per “colmare il divario” per quelle aziende che finora hanno monitorato manualmente la piattaforma. L'obiettivo dichiarato è creare una nuova e stabile fonte di guadagno per un'azienda che, fino a oggi, ha faticato a trovare la sua redditività.

Tra conflitto di interessi e nuove regole del gioco

Non sono mancate, però, le polemiche. L'iniziativa solleva immediatamente interrogativi etici e legali, dato che il presidente, attraverso un trust di famiglia, detiene ancora la maggioranza delle azioni del Tmtg, traendo un beneficio economico diretto dalle decisioni della sua stessa amministrazione. Critici ed esperti di diritto hanno definito l'operazione come un "corrotto sfruttamento del potere governativo per arricchirsi".

A Wall Street, trader e investitori guardano con preoccupazione alla prospettiva di dover pagare una società riconducibile al presidente per avere accesso in anteprima a informazioni in grado di influenzare le loro strategie, un conflitto di interessi che mette in discussione l’equità dell’accesso alle notizie. Il servizio, che promette una copertura 24 ore su 24, sette giorni su sette, dei dieci account più seguiti (tra cui, oltre a Trump, i figli Donald Jr.

Ed Eric, e sostenitori come Dan Bongino), è stato presentato come una risposta allo scraping illegale di dati che alcune aziende già effettuano. Il Tmtg ha minacciato di bloccare questi metodi, costringendo i trader a sottoscrivere il servizio ufficiale.

La velocità come merce di scambio

Nonostante le critiche, l'operazione Truth API si inserisce in una pratica consolidata nel mondo della finanza ad alta frequenza, dove piattaforme come X (ex Twitter) offrono da tempo servizi simili per la distribuzione di dati. La novità, e la ragione dello scalpore, risiede nel fatto che l’informazione più preziosa in questo caso è il pensiero, ancora non filtrato, del presidente degli Stati Uniti.

A differenza di quanto accade con i normali utenti, per i quali un ritardo di qualche millisecondo è impercettibile, per i fondi quantitativi e le società di trading proprietario questo lasso di tempo è un'opportunità d'oro per eseguire operazioni automatizzate prima del resto del mercato, sfruttando il movimento dei prezzi innescato dal post presidenziale.

La scelta di Trump di monetizzare questo specifico aspetto della sua comunicazione politica rappresenta un ulteriore passo verso la commistione tra i suoi ruoli pubblico e privato, trasformando quella che un tempo era una semplice (sebbene potente) dichiarazione politica in un asset negoziabile a cifre che per la maggior parte delle persone sono inimmaginabili.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.