De Siervo lancia l'allarme: "Gli stadi italiani hanno 75 anni, siamo i più vecchi d'Europa"
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Redazione Sport
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Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, non ha usato mezzi termini durante la presentazione del progetto “Energia in campo”, l’iniziativa green dell’Udinese che punta a rivoluzionare il rapporto tra calcio e sostenibilità. Mentre elogiava il club friulano per l’innovazione dimostrata, ha sottolineato un dato preoccupante: gli stadi italiani, con un’età media di 75 anni, sono i più vecchi tra quelli delle nazioni che guidano il calcio mondiale. "Il Bluenergy Stadium è una delle perle del nostro patrimonio infrastrutturale", ha affermato, "ma il resto del panorama è desolante, un segnale di arretratezza che non possiamo ignorare".
L’Udinese, da parte sua, ha scelto di puntare sull’energia rinnovabile, trasformando il proprio impianto in un modello virtuoso. Grazie alla collaborazione con Bluenergy Group, è stato completato l’impianto fotovoltaico installato sulla copertura dello stadio, che darà vita alla prima Comunità Energetica Rinnovabile (CER) legata a un’arena calcistica in Italia. Magda Pozzo, rappresentante della società, ha spiegato che l’obiettivo è raggiungere l’autosufficienza energetica già dalla prossima stagione, condividendo parte dell’elettricità prodotta con il territorio. "Siamo passati da uno sponsor di maglia a un progetto che guarda al futuro", ha dichiarato, evidenziando l’evoluzione di un percorso iniziato anni fa.
Franco Collavino, direttore generale del club, ha aggiunto che l’iniziativa non è solo simbolica ma concreta: i 2.400 pannelli solari installati genereranno 1,1 milioni di kilowatt all’anno, il 30% dei quali verrà redistribuito. "Mi piace pensare che questa energia sia una risorsa per tutti", ha commentato, sottolineando come lo stadio possa diventare un punto di riferimento per la transizione ecologica.




