L’Inter tra meteoriti e polveroni: la crisi che scuote lo spogliatoio
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Redazione Sport
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Come i dinosauri, spazzati via da un meteorite, l’Inter sembra essersi dissolta in un istante. Quella che fino a pochi mesi fa era una squadra solida, capace di regalare emozioni come il 4-3 al Barcellona, oggi appare fragile, travolta da un 0-5 a Monaco e dalle tensioni interne. La domanda sorge spontanea: era più reale l’Inter di allora o quella di adesso? Difficile trovare un precedente di un simile crollo, repentino e inesorabile.
Dalla débâcle di Monaco alla polveriera americana, il passo è stato breve. Quel che doveva essere un viaggio trionfale per il Mondiale per Club si è trasformato in un incubo, con l’eliminazione patetica contro il Fluminense e le prime crepe nello spogliatoio. A far esplodere tutto, le parole di Lautaro Martinez, che dopo la sconfitta ha lanciato un messaggio diretto: «Chi non vuole restare, può anche andarsene». Una frase che, più che un monito, suona come un’ammissione di fragilità.
E il riferimento, inevitabile, è andato a Hakan Çalhanoglu, con cui il capitano avrebbe avuto un acceso botta e risposta. Ma la vera sorpresa è stata la reazione a catena sui social, dove il turco ha trovato sostegno inaspettato. Non solo Marko Arnautovic, compagno di squadra e amico, ma anche Marcus Thuram e Gaia Lucariello, moglie di Simone Inzaghi, hanno «likato» il post di Çalhanoglu, gettando benzina sul fuoco. Un segnale che fa pensare a una squadra divisa, con fazioni ormai delineate.




