Rovera carica la Ferrari 296 a Spa: “Qui possiamo approfittarne”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A distanza di tre settimane dal debutto stagionale all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola – un esordio che, com’era prevedibile, ha fornito i primi veri termometri sul valore dei contendenti – la pista di Spa-Francorchamps si appresta a ospitare il secondo round del FIA WEC 2026.

Ed è proprio sul leggendario tracciato belga, uno dei pochi a conservare ancora quell’aurea di pericolosità romantica capace di separare i grandi dai semplici partecipanti, che la Casa di Maranello prova a invertire una tendenza ancora acerba.

A rappresentare il Cavallino Rampante nella classe LMGT3 saranno, come da copione, le due Ferrari 296 LMGT3 Evo del team Vista AF Corse: la #21 dell’ufficiale Alessio Rovera – che nell’inedito schema di colori argento-rosso cerca continuità dopo il sesto posto conquistato in riva al Santerno -7-10 – e la #54 dell’altro ufficiale Davide Rigon, quest’ultima ferma a quota zero dopo l’undicesima piazza nella gara d’apertura. motorsport +3

Il verdetto (parziale) di Imola e l’eccezione belga

Se la 6 Ore di Imola ha consegnato un primo, timido spartito della stagione, lo ha fatto con una chiarezza forse non definitiva.

Ferrari, è vero, ha dimostrato che la 499P – pur nel segmento regina delle Hypercar – può esprimersi ad alti livelli anche su tracciati tecnici e guidati, mentre Toyota ha confermato di restare il riferimento assoluto nella gestione della gara lunga.

Ma dietro a questo duello, il plotone si è ricompattato: BMW cresce nei dettagli, Alpine continua ad affinare la messa a punto, Cadillac rimane un’insidia temibile sui rettilinei veloci, e Peugeot cerca a fatica quella continuità che le manca da tempo. Tuttavia, Spa-Francorchamps rappresenta un’eccezione a qualsiasi logica statistica.

L’incertezza meteo – storicamente capace di mescolare le carte in poche decine di minuti – e l’altimetria proibitiva del circuito delle Ardenne rendono le simulazioni al banco spesso inutili. motorbox +3

L’analisi di Rovera: “Adoro questa pista, dobbiamo sfruttarla”

Per la classe LMGT3, però, il discorso assume contorni ancora più specifici. A distanza di un anno dalla vittoria proprio sul circuito belga – un successo che aveva proiettato il terzetto verso il secondo posto finale nel mondiale – Alessio Rovera si presenta al via con una convinzione che non sembra soltanto scaramantica.

“Gli impegni in gara quest’anno sono più distanziati, quindi non vedo l’ora di tornare in pista”, ha spiegato il pilota ufficiale, che ha aggiunto una considerazione non secondaria: “Il fatto di ripartire proprio da Spa è ultra-motivante, visto che si tratta della mia pista preferita”.

Un entusiasmo, il suo, che si scontra però con la consapevolezza del momento: a Imola, la strategia sperimentata dalla squadra non ha portato la fortuna sperata, e il sesto posto finale – unito agli otto punti in classifica che valgono la sesta posizione – rappresenta più un punto di partenza che un risultato.

“Naturalmente sappiamo che dovremo fare i conti con avversari molto determinati”, ha proseguito Rovera, “ma a Spa in genere la macchina si adatta bene alle caratteristiche del tracciato. Visti i precedenti, dobbiamo cercare di approfittarne per fare un balzo in avanti”. oasport +3

Programma tv e orari del fine settimana

L’appuntamento con la 6 Ore di Spa-Francorchamps scatterà ufficialmente giovedì 7 maggio, con le prime due sessioni di prove libere che saranno visibili in live timing su FIAWEC+ e sui canali Eurosport tramite HBO.

Venerdì 8 maggio il programma si infittisce: alle 10.10 la terza sessione di libere (Discovery+, Sky Sport, NOW, FIAWEC+), mentre nel pomeriggio andranno in scena le qualifiche e la Hyperpole della LMGT3 (rispettivamente alle 14.30 e alle 14.55) prima del turno riservato alle Hypercar.

Sabato 9 maggio, infine, il via alla gara è previsto per le 14.00 con diretta integrale su Discovery+, Sky Sport, NOW, FIAWEC+ e i canali HBO di Eurosport, incluso un collegamento dalle 13.30 per la fase di schieramento.

Per chi segue il mondiale endurance – un circus che dopo l’annullamento dei 1812 km del Qatar vive ancora di una classifica corta ma intensa – questo secondo round rappresenta già un crocevia. motorsport +3

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