Il dollaro in rialzo grazie alle scommesse sulla crescita e l'inflazione degli Stati Uniti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il dollaro statunitense ha registrato un aumento significativo giovedì, sostenuto dalle aspettative che le politiche dell'amministrazione entrante di Donald Trump stimoleranno la crescita economica e l'inflazione nel prossimo anno. Gli investitori, infatti, scommettono che le misure proposte, tra cui tagli fiscali e investimenti infrastrutturali, contribuiranno a rafforzare la valuta. Questo ottimismo ha portato a un rialzo del dollaro, nonostante le incertezze legate alle future politiche commerciali e alle tensioni geopolitiche.

Nel frattempo, il mercato azionario statunitense ha aperto in calo, con l'indice S&P 500, il Nasdaq e il Dow Jones Industrial Average che hanno registrato una diminuzione dello 0,3%. Questo declino è avvenuto dopo la ripresa delle contrattazioni post-festività natalizie, con i mercati che sembrano in difficoltà nel tentativo di estendere il "rally di Babbo Natale", iniziato con un netto rialzo martedì. La situazione è ulteriormente complicata dai dati sui sussidi di disoccupazione, che sono risultati inferiori alle attese, alimentando preoccupazioni sulla tenuta del mercato del lavoro.

In questo contesto, alcuni titoli specifici meritano attenzione. Oracle ha vissuto un anno d'oro, mentre Gamestop ha continuato la sua striscia positiva. Al contrario, i titoli legati alle criptovalute hanno subito un freno a causa della ritirata del bitcoin. Inoltre, American Airlines ha affrontato ritardi nei voli, e i dipendenti di Starbucks hanno scioperato alla vigilia di Natale, aggiungendo ulteriori elementi di incertezza al panorama economico.

Sul fronte internazionale, la Banca Mondiale ha rivisto al rialzo le stime di crescita del PIL della Cina per il 2024, portandole al 4,9%, e per il 2025, al 4,5%. Tuttavia, queste previsioni positive sono temperate dalle sfide nel settore immobiliare e dalla domanda interna tiepida. Inoltre, l'aumento previsto dei dazi statunitensi sui beni cinesi, una volta che Donald Trump entrerà in carica a gennaio, potrebbe influenzare negativamente la crescita.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.