Base segreta di Israele in Iraq: il deserto usato contro l’Iran
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Redazione Esteri
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La base segreta di Israele in Iraq sarebbe stata utilizzata per sostenere le operazioni militari contro l’Iran già nelle prime fasi della guerra, secondo quanto riferito da funzionari statunitensi e fonti citate dal Wall Street Journal e dal New York Times. L’avamposto clandestino sarebbe stato allestito nel deserto occidentale iracheno e avrebbe avuto una funzione operativa e logistica a supporto della campagna aerea israeliana contro Teheran. Nella struttura sarebbero stati presenti reparti delle forze speciali israeliane, indicati da alcune fonti come membri dell’unità Shaldag, insieme a squadre di recupero e personale destinato al coordinamento delle attività aeree.
La struttura viene descritta come una base avanzata non temporanea, diversa da quella predisposta dagli Stati Uniti nei pressi del luogo in cui era stato recuperato il pilota dell’F-15 abbattuto nei cieli iraniani. Secondo le informazioni riportate, l’avamposto israeliano fungeva da “centro logistico per l’aviazione israeliana” e sarebbe stato operativo già all’inizio del conflitto. Le fonti sostengono inoltre che Israele abbia lanciato attacchi aerei contro truppe irachene che avrebbero rischiato di individuare la struttura nei primi giorni della guerra.
La scoperta della base nel deserto iracheno
La presenza della base sarebbe emersa quasi subito dopo l’avvio della crisi. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, alcuni pastori della zona avrebbero segnalato alle autorità irachene movimenti insoliti di elicotteri in un’area remota del deserto occidentale dell’Iraq. Le segnalazioni risalirebbero ai primi giorni di marzo, in concomitanza con l’inizio delle operazioni contro l’Iran. Da quel momento sarebbero scattati controlli e verifiche che avrebbero portato alla scoperta dell’avamposto clandestino.
Le informazioni disponibili restano limitate, ma le fonti citate descrivono il sito come un punto strategico per sostenere missioni operative oltre confine. L’area desertica avrebbe garantito isolamento e difficoltà di accesso, caratteristiche considerate essenziali per mantenere segrete attività militari di questo tipo. Reuters, riprendendo le informazioni del Wall Street Journal, riferisce inoltre che la base sarebbe stata realizzata con la presunta consapevolezza degli Stati Uniti, anche se non vengono forniti dettagli ufficiali sul livello di coinvolgimento americano.
Le rivelazioni sulla seconda base clandestina
Alle informazioni già emerse si aggiungono ora nuove rivelazioni riportate dal New York Times. Due funzionari iracheni hanno infatti parlato dell’esistenza di una seconda base militare clandestina israeliana in Iraq, distinta da quella già descritta nelle precedenti ricostruzioni giornalistiche. Una delle fonti sarebbe un parlamentare iracheno che avrebbe partecipato a una riunione segreta dedicata all’argomento.
Secondo quanto riferito, anche questa seconda struttura si troverebbe nella parte occidentale del Paese, sempre in un’area desertica. Non sono stati diffusi dettagli sulle dimensioni dell’avamposto, sulle unità presenti o sulle attività svolte al suo interno. Le informazioni restano frammentarie, ma le nuove rivelazioni rafforzano il quadro di una presenza israeliana nascosta sul territorio iracheno durante le operazioni contro l’Iran. La vicenda si inserisce nel contesto delle tensioni regionali legate alla guerra e alle operazioni aeree condotte da Israele contro obiettivi iraniani.




