Cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah
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Redazione Esteri
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Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha annunciato dalla Casa Bianca il raggiungimento di un accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. "A quel che resta di Hezbollah non sarà consentito di minacciare di nuovo la sicurezza di Israele", ha dichiarato il leader americano, sottolineando che nel sud del Libano non verranno dispiegate truppe statunitensi. Gli Stati Uniti, insieme alla Francia e ad altri paesi, forniranno l'assistenza necessaria per garantire che l'accordo venga implementato in maniera efficace.
Nel quartiere Dahiyeh di Beirut, roccaforte di Hezbollah, si festeggia il cessate il fuoco con Israele. Alle auto e ai motorini in transito vengono consegnate bandierine del partito-milizia sciita, mentre tra clacson e spari in aria è comparso anche un ritratto di Hassan Nasrallah, il leader storico di Hezbollah ucciso da Israele a fine settembre.
L'Iran ha celebrato l'accordo come la "fine dell'aggressione israeliana", mentre Israele ha dichiarato che è giunto il momento di concentrarsi su Teheran. Hamas, dal canto suo, si è detta pronta a replicare la tregua raggiunta tra Tel Aviv e il Libano, arrivando anche a un definitivo scambio di prigionieri.
Nonostante il cessate il fuoco sia formalmente in vigore, fino all'ultimo momento i militari delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) e i combattenti di Hezbollah si sono scambiati colpi a vicenda. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato, al termine di una lunga riunione del Gabinetto di sicurezza, di voler raccomandare l'approvazione del testo dell'accordo.




