Assolombarda, firmato l'accordo ad Abu Dhabi: un modello per aprire i mercati strategici alle Pmi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   In una fase di ridefinizione degli equilibri commerciali globali, segnata anche dalla riconferma di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, il sistema industriale italiano consolida la sua proiezione internazionale attraverso un'operazione negli Emirati Arabi Uniti che punta a divenire un prototipo replicabile. Alvise Biffi, da otto mesi presidente di Assolombarda, ha infatti siglato ad Abu Dhabi un accordo strategico con il colosso kuwaitiano Alghanim, un'intesa di ampio respiro che mira a radicare le eccellenze produttive italiane nell'intera area del Golfo. L'obiettivo dichiarato, come ha sottolineato Biffi, è proprio quello di esportare questo «modello operativo nuovo» in altri mercati ad alto potenziale, dal Mercosur all'India, dai Paesi Asean al Canada, creando una rete permanente di opportunità.

Un hub ad Abu Dhabi come porta d'accesso per le filiere

L'accordo, che si inserisce in una missione istituzionale conclusasi pochi giorni fa, è stato perfezionato nell'Hub for Made in Italy di Italiacamp, situato nella Sky Tower di Reem Island, uno spazio che diviene così il fulcro fisico e operativo di questa strategia. La peculiarità del modello sta nel suo meccanismo di funzionamento, pensato per coinvolgere attivamente le piccole e medie imprese – il vero tessuto connettivo del made in Italy – nei grandi progetti infrastrutturali e industriali promossi dai Paesi del Golfo. Non si tratta, quindi, di una semplice vetrina promozionale, ma di un vero e proprio canale privilegiato per inserire le filiere produttive lombarde, e non solo, in circuiti di commercio e di appalto di alto livello.

Gli accordi commerciali e il ruolo delle garanzie pubbliche

Il percorso che ha condotto alla firma si è articolato in più tappe, a cominciare dall'Abu Dhabi Investment Forum di Milano, per poi svilupparsi nella sede dell'hub e nei quartieri generali di partner locali come Serdal Holding, realtà emiratina attiva nella promozione industriale. In questo contesto, hanno già trovato concretezza i primi accordi commerciali dell'anno, siglati da player come Unidata e Confagricoltura con aziende della regione, a testimonianza di un immediato potenziale di business. Un tassello cruciale del modello è rappresentato dall'intesa parallela stipulata ad Abu Dhabi tra Assolombarda, Sace e Simest, che assicura alle imprese, soprattutto a quelle di minori dimensioni, le necessarie coperture finanziarie e assicurative per operare in mercati complessi, mitigando i rischi e favorendo gli investimenti.

Un meccanismo da esportare oltre il Golfo

Il disegno complessivo, pertanto, combina la creazione di una piattaforma fisica in loco, la costruzione di partnership industriali forti con conglomerati locali, il sostegno della finanza pubblica per l'export e l'aggregazione delle capacità produttive in filiere coordinate. È questa combinazione di elementi – l'hub, l'accordo con Alghanim, il supporto di Sace e Simest – a costituire il «modello» che Assolombarda intende riproporre altrove. L'operazione nel Golfo, focalizzata su settori che vanno dall'agricoltura alle tecnologie digitali, diventa così un banco di prova, il cui esito positivo potrebbe aprire alle imprie italiane corridoi preferenziali in continenti strategici, diversificando i mercati di riferimento in uno scenario internazionale in costante evoluzione.

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