Navratilova attacca la WADA, "Sinner non ha barato, il sistema è marcio"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Martina Navratilova, la tennista più titolata di sempre, ha espresso con veemenza il suo disappunto nei confronti della WADA, l'Agenzia Mondiale Antidoping, in merito alla vicenda che coinvolge Jannik Sinner. Il numero uno del mondo attende il giudizio del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, fissato per il 16 e 17 aprile, dopo il ricorso della WADA contro la sua assoluzione in primo grado per la positività al Clostebol. Navratilova, senza mezzi termini, ha dichiarato che il sistema va "fatto saltare in aria" e che è necessario ricominciare da zero.

Sinner, che ha recentemente superato il primo turno degli Australian Open battendo Nicolas Jarry, si mostra ottimista riguardo al caso Clostebol. Il tennista ha affermato che gli è sempre stato detto che non c'era volontarietà nel suo comportamento e che il valore riscontrato nel suo corpo era talmente basso da non poter causare conseguenze significative. Tuttavia, la tensione rimane alta in attesa dell'udienza.

Nel frattempo, un altro avversario di Sinner, Nick Kyrgios, ha dovuto abbandonare gli Australian Open, alzando bandiera bianca. La vicenda di Sinner ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo del tennis, con Navratilova che ha criticato duramente la WADA per la sua gestione del caso. La tennista ceca ha sottolineato come l'organizzazione abbia mancato di squalificare ventitré nuotatori cinesi trovati positivi, evidenziando una presunta disparità di trattamento.

La data dell'udienza è stata ufficializzata e Sinner sarà ascoltato dalla Corte Arbitrale dello Sport per difendersi dall'accusa di doping che lo tormenta da mesi.

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