Anisimova batte Sabalenka e sfida Swiatek: a Wimbledon una finale inedita

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre il sole picchiava sul prato immacolato del Centrale, Amanda Anisimova ha chiuso gli occhi per un attimo, stringendo il pugno dopo l’ultimo ace che ha spento i sogni di Aryna Sabalenka. Dodici mesi fa, la statunitense aveva lasciato il circuito, schiacciata dal peso delle aspettative e da un esaurimento che sembrava averle rubato il futuro. Oggi, invece, è lei a regalarsi la prima finale in carriera a Wimbledon, dimostrando che il tennis, a volte, sa essere più imprevedibile di qualsiasi sceneggiatura.

Dall’altra parte della rete, Iga Swiatek ha fatto quello che sa fare meglio: dominare senza lasciare spazio. Contro Belinda Bencic, la polacca ha travolto con un doppio 6-2 e 6-0, confermandosi la favorita per il titolo. Eppure, anche per lei, Londra rappresenta una novità: mai prima d’ora aveva superato i quarti sull’erba. «Non mi sento perfetta su questa superficie», aveva ammesso dopo la semifinale, «ma sto imparando».

Quella tra Swiatek e Anisimova sarà una sfida tra due storie diverse. La prima, già campionessa a Parigi e New York, cerca di completare la sua collezione; la seconda, reduce da un periodo buio, ha ritrovato se stessa proprio dove pochi credevano possibile. «Ho dimostrato a tutti che si può fare», ha detto Anisimova, con quella voce pacata che nasconde una determinazione di ferro.

Sabalenka, sconfitta in tre set dopo un match tiratissimo, ha preferito sdrammatizzare. «Non è stata la mia giornata», ha commentato, scrollando le spalle. Peccato per lei, che nelle ultime due finali Slam era uscita sconfitta e ora dovrà aspettare ancora per il trofeo che sogna da sempre.

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