Electrolux, istituzioni e sindacati chiedono un futuro per il lavoro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La vertenza Electrolux ha portato amministratori locali, istituzioni regionali, lavoratori e sindacati a chiedere garanzie per il futuro del lavoro e della produzione. All’assemblea svolta all’auditorium Dina Orsi di Parè hanno partecipato anche i più giovani amministratori comunali della sinistra Piave trevigiana, con un segnale bipartisan a sostegno dei dipendenti dell’azienda. Marta De Nardi di Vittorio Veneto, Matteo Zucol e Lucrezia Aggio di Conegliano, Mattia Lazzer di Codognè, Giada Pavan di Santa Lucia di Piave e Alessandro Loddo di Sarmede hanno preso parte all’incontro insieme a sindaci, consiglieri comunali, lavoratori Electrolux e rappresentanze sindacali.

Il confronto sulla situazione Electrolux ha evidenziato la necessità di difendere il lavoro come elemento centrale per il futuro dei territori coinvolti. Durante l’assemblea sono emerse le preoccupazioni legate alla crisi del gruppo degli elettrodomestici e alla necessità di mantenere un ruolo produttivo per gli stabilimenti interessati. Gli amministratori presenti hanno espresso vicinanza ai lavoratori, mentre il confronto tra istituzioni e parti sociali si è concentrato sulle azioni necessarie per affrontare una fase considerata particolarmente delicata.

Il tavolo regionale sulla crisi Electrolux e il ruolo dell’Europa

Il futuro di Electrolux è stato al centro anche del tavolo regionale sulla vertenza organizzato nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste, in vista dell’incontro previsto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’obiettivo indicato dalle istituzioni regionali è fare squadra per salvaguardare il futuro dell’azienda e tutelare lavoro e produzione in Friuli Venezia Giulia. L’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini ha spiegato che l’incontro preparatorio è stato voluto insieme alla collega Alessia Rosolen per affrontare il confronto con la multinazionale.

Al termine del tavolo regionale, il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti ha sottolineato la difficoltà della situazione e la necessità di un intervento decisivo da parte dell’Europa. Secondo quanto emerso dal confronto, la salvaguardia dell’economia passa anche dalla capacità di affrontare le condizioni in cui opera la manifattura in Italia e nel continente europeo. Agrusti ha richiamato il tema della concorrenza sleale, indicata come un elemento che può mettere in difficoltà il settore industriale.

Sindacati e istituzioni chiedono chiarezza sul piano industriale

Al centro del confronto tra Regione, sindacati e istituzioni è rimasta la richiesta di chiarezza sul piano industriale di Electrolux. Il prossimo appuntamento con la multinazionale è previsto martedì 21 luglio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, dove sarà affrontata la situazione del gruppo. Le parti sociali hanno evidenziato la necessità di una strategia definita per la manifattura nazionale ed europea, collegando la vertenza dell’azienda al tema più ampio della tutela dell’industria.

Durante l’incontro è stato ribadito il messaggio secondo cui l’industria è sotto pressione e servono risposte coordinate per affrontare questa fase. Simonetta Chiarotto della Fiom Cgil ha definito il momento molto complicato, evidenziando la difficoltà del percorso in corso. La discussione su Electrolux prosegue quindi attraverso il confronto tra azienda, istituzioni e rappresentanze dei lavoratori, con l’obiettivo di individuare soluzioni per il futuro del lavoro e della produzione.

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