The royal family alla milanese: da Milano Due e Tre a un quartierino in centro
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Barbara Berlusconi, figlia primogenita del Cavalier Silvio, è stata indicata dalla Regione Lombardia come consigliere di amministrazione del Teatro alla Scala, un ruolo che sembra averla distratta dalla monotonia che l’aveva colta dopo l’ultimo incarico nel Cda del Milan. Un passaggio, quello alla società rossonera, che aveva fatto discutere non solo per le sue scelte manageriali ma anche per un flirt con un giovane calciatore, finito poi sotto i riflettori della cronaca. Mentre i figli della prima moglie di Berlusconi, Marina e Pier Silvio, continuano a guidare con determinazione Mondadori e Mediaset, dimostrando capacità imprenditoriali innegabili nonostante le critiche alle linee editoriali, Barbara si prepara a un nuovo capitolo nel tempio della lirica milanese.
Il consiglio di amministrazione della Scala, dopo mesi di attesa, è ora completo. Mancavano solo i due rappresentanti designati dal governo, e ieri il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha nominato Marcello Foa, ex presidente della Rai e attuale conduttore radiofonico, e Melania Rizzoli, ex vicepresidente della Regione Lombardia e deputata del Popolo delle Libertà fino al 2013. Rizzoli, che ha definito l’incarico «di grande responsabilità e onore», porta con sé un profilo poliedrico, diviso tra politica e divulgazione scientifica.
Con queste nomine, il cda della Scala si avvia verso una nuova fase, che durerà fino al 2028. La scelta di Foa e Rizzoli, entrambi legati a esperienze di governo e comunicazione, ha suscitato reazioni contrastanti. Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, ha difeso i due nuovi consiglieri, definendoli «persone preparate», mentre alcuni osservatori hanno sottolineato come il teatro stia virando verso un orientamento politico più marcato.
Intanto, Barbara Berlusconi, che ha lasciato il Milan dopo anni di presenza nel consiglio, sembra voler ritagliarsi un ruolo diverso, lontano dalle dinamiche del calcio e più vicino alla cultura. La Scala, con il suo prestigio internazionale, rappresenta per lei una nuova sfida, in un contesto che richiede non solo competenze manageriali ma anche sensibilità artistica.




