Maltempo in Lombardia, nubifragi e danni: alberi abbattuti e strade allagate
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Redazione Interno
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Come previsto, ma con un’intensità che ha sorpreso persino gli esperti, nella notte tra il 7 e l’8 luglio un violento sistema temporalesco ha investito Milano e gran parte della Lombardia, portando con sé piogge torrenziali, grandine e raffiche di vento fino a 100 km/h. Nonostante l’allerta arancione della Protezione Civile, i danni sono stati ingenti, con oltre 300 interventi dei vigili del fuoco per allagamenti, cadute di alberi e infrastrutture compromesse.
A Lodi, intorno alle 21.30 di ieri, un albero di grandi dimensioni è crollato su viale Milano, bloccando la circolazione e danneggiando un’auto. Le prime segnalazioni avevano fatto temere che qualcuno potesse essere rimasto intrappolato nell’abitacolo, ma i soccorsi – carabinieri, ambulanza e pompieri – hanno rapidamente escluso questa ipotesi. Nel Lodigiano, il vento a 50 km/h ha abbattuto numerose piante, mentre in Veneto, in Cadore, la frana sulla Statale 51 di Alemagna si è riattivata, interrompendo nuovamente i collegamenti tra Cortina e San Vito.
La situazione non è migliore nel Trevigiano, dove frane hanno costretto alcuni residenti a lasciare le proprie abitazioni, né in Friuli Venezia Giulia, con i fiumi Meschio e Grava che hanno superato gli argini. Al Sud, invece, l’afa persiste, ma senza bollini rossi. Resta tuttavia alta l’attenzione per altre 12 regioni, dove l’allerta gialla rimane in vigore.




