Juventus, ore decisive per Thiago Motta: esonero in vista prima del match col Genoa
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Redazione Sport
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La Juventus sta valutando con sempre maggiore insistenza l’esonero di Thiago Motta, il cui futuro sulla panchina bianconera appare ormai segnato. Nonostante il contratto del tecnico, valido fino al 2027, sembra destinato a interrompersi prematuramente, con la dirigenza che avrebbe già iniziato a sondare il mercato per individuare un sostituto. Tra i nomi più caldi spiccano quelli di Roberto Mancini e Igor Tudor, quest’ultimo tornato prepotentemente alla ribalta nelle ultime ore.
Le ragioni dietro questa scelta, che potrebbe concretizzarsi già nei prossimi giorni, sono legate principalmente a questioni di bilancio. Come riportato da diverse fonti, tra cui il giornalista Nicolò Schira, la decisione di agire immediatamente, anziché attendere la fine della stagione, sarebbe dettata dalla paura di non qualificarsi alla prossima Champions League. Un mancato accesso alla competizione europea comporterebbe una perdita economica stimata intorno ai 60 milioni di euro, un colpo durissimo per le casse del club.
Già prima della sconfitta per 3-0 contro la Fiorentina, la fiducia nei confronti di Motta sarebbe venuta meno, nonostante le rassicurazioni pubbliche della dirigenza. L’intenzione iniziale era quella di attendere almeno il match contro il Genoa per prendere una decisione definitiva, ma le pressioni esterne e le preoccupazioni finanziarie hanno accelerato i tempi. Esonerare il tecnico ad aprile, inoltre, permetterebbe di evitare un aumento di capitale, poiché i costi rientrerebbero nel trimestre successivo.
Il giornalista Biasin ha sottolineato come la Juventus stia anteponendo le ragioni economiche a quelle sportive, una scelta che, sebbene comprensibile, rischia di lasciare strascichi nel rapporto con la tifoseria. Motta, che aveva iniziato la sua avventura con l’obiettivo di rilanciare il club, si trova così ad affrontare un epilogo amaro, con la consapevolezza che il progetto a lui affidato non è riuscito a decollare come sperato.
Intanto, la dirigenza guidata da Giuntoli sembra già proiettata verso il futuro, con l’obiettivo di trovare una soluzione che possa garantire stabilità e risultati immediati. La scelta del nuovo allenatore, che potrebbe cadere su un profilo esperto come Mancini o su un tecnico emergente come Tudor, sarà cruciale per cercare di salvare una stagione che rischia di trasformarsi in un fallimento.




