Pressioni Usa su Israele per il controllo del corridoio di Filadelfia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nelle ultime ore, un attacco israeliano a nord di Gaza ha causato la morte di 11 persone. La Casa Bianca ha intensificato gli sforzi per concludere un accordo sulla tregua a Gaza, ma i negoziati sembrano essere a un passo dal collasso. Secondo il sito americano Politico, i negoziati sono in una fase critica.

Telefonata di Biden e Harris a Netanyahu

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e la vicepresidente Kamala Harris hanno recentemente parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu per discutere del cessate il fuoco, dell'accordo per il rilascio degli ostaggi e degli sforzi diplomatici per ridurre le tensioni regionali. Nonostante le pressioni, Netanyahu ha ribadito la sua posizione sul controllo militare israeliano della 'Philadelphi Route', il corridoio tra l'Egitto e la Striscia di Gaza.

Concessioni di Netanyahu

Secondo il Washington Post, Netanyahu avrebbe fatto alcune concessioni durante la telefonata con Biden, inclusa la presentazione di una mappa che mostra dove Israele propone di dispiegare le sue forze lungo la 'Philadelphi Route'. Tuttavia, una fonte diplomatica dell'ufficio del premier israeliano ha negato che Netanyahu abbia cambiato la sua posizione.

Raid notturni e vittime

Nella notte, un raid israeliano in Palestina ha causato almeno 14 morti. L'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli aiuti umanitari (Ocha) ha reso noto che più di 600 palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas il 7 ottobre scorso. La stragrande maggioranza delle vittime è stata uccisa dalle forze israeliane, con almeno 11 morti causati da coloni israeliani.

Negoziati in bilico

I negoziati tra Israele e Hamas per il cessate il fuoco a Gaza e la restituzione degli ostaggi sono sull'orlo del collasso. Tutte le parti coinvolte, inclusi Israele, Hamas, gli Stati Uniti e l'Egitto, hanno espresso preoccupazioni sulla situazione attuale. La pressione internazionale continua a crescere, ma il futuro dei negoziati rimane incerto.

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