Russia, crollano due ponti nelle regioni di Bryansk e Kursk: almeno 7 morti
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Redazione Esteri
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Nella notte tra sabato e domenica, due esplosioni hanno distrutto altrettanti ponti ferroviari nelle regioni russe di Bryansk e Kursk, provocando morti, feriti e il deragliamento di due treni. Il primo crollo, avvenuto nella zona al confine con l’Ucraina, ha coinvolto un convoglio passeggeri diretto da Klimovo a Mosca, causando la morte di sette persone e il ferimento di decine di altre. Poche ore dopo, un secondo ponte è ceduto nella vicina Kursk, facendo uscire dai binari un treno merci e ferendo il macchinista.
Le autorità locali, pur non avendo ancora chiarito l’origine delle esplosioni, hanno inizialmente escluso la pista terroristica, salvo poi aprire un’inchiesta proprio in quella direzione. Fonti vicine ai servizi di sicurezza russi hanno lasciato trapelare sospetti di un possibile sabotaggio da parte dell’intelligence ucraina, anche perché Klimovo si trova a pochi chilometri dal confine. Mosca, tuttavia, non ha fornito prove a sostegno di queste ipotesi, mentre Kiev non si è pronunciata ufficialmente.
I soccorsi, dispiegati immediatamente dopo i crolli, hanno lavorato per ore per estrarre i corpi dalle carrozze accartocciate e trasportare i feriti negli ospedali della zona. Le immagini diffuse dai media russi mostrano rotaie divelte e tralicci di ferro piegati dalla forza dell’esplosione, mentre i residenti della zona hanno parlato di un boato udito a chilometri di distanza.




