«Ciao mamma» di Jovanotti diventa un francobollo, l’omaggio del Mimit per la festa della mamma

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un saluto entrato nel lessico di almeno tre generazioni, quello racchiuso nel ritornello di «Ciao mamma», si appresta ora a viaggiare per posta. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), avvalendosi della consueta collaborazione con Poste Italiane per la distribuzione e con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la stampa, ha infatti emesso oggi, 5 maggio, un nuovo francobollo ordinario. L’affrancatura, che appartiene alla serie tematica «Le eccellenze del Patrimonio culturale italiano» – specificamente dedicata al comparto «La passione degli italiani – Musica» –, trae la sua intera ispirazione dal celebre brano di Lorenzo Cherubini, quel Jovanotti capace, come pochi altri, di intercettare linguaggi e sensibilità del pubblico attraverso una produzione artistica in continua evoluzione.

Un design che richiama l’energia positiva del brano

La vignetta scelta per questo tributo filatelico, la cui tiratura si attesta su oltre trecentomila esemplari, si discosta volutamente dai canoni classici per abbracciare l’estetica pop dell’artista. Sullo sfondo di una grande spirale che evoca un movimento armonioso e spensierato – una chiara allusione all’energia del pezzo –, campeggia la scritta «Ciao Mamma» in perfetto stile comic, dalla quale sbocciano fiori colorati. Il bozzetto, curato dalla società Grani & Partners e successivamente ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officia Carte Valori, non si limita alla singola carta valore: per i collezionisti è stato realizzato un vero pezzo forte, un foglietto che riporta la firma autografa di Cherubini accanto al suo logo, incorniciato da un cielo animato.

Il valore dell’affrancatura e la distribuzione

Se dal punto di vista grafico il tributo strizza l’occhio alla nostalgia, dal punto di vista pratico il francobollo si pone in continuità con le recenti evoluzioni del servizio postale nazionale. Contrassegnato dall’indicazione tariffaria «B Zona 1», ha un valore nominale di 1,35 euro: è quindi valido per tutte le spedizioni della Postamail Internazionale dirette in Europa e nel bacino del Mediterraneo, laddove la vecchia tariffa per la posta prioritaria nazionale è stata ufficialmente dismessa. Oltre che sul portale online di Filatelia Poste, dove è richiesto un ordine minimo di 10 euro, è possibile acquistarlo presso gli Spazi Filatelia di grandi città come Roma, Milano, Napoli e Torino, oltre che negli uffici postali e nelle tabaccherie abilitate.

La tempistica dell’iniziativa e la genesi del pezzo

La scelta del momento non è affatto casuale: l’emissione è stata programmata a ridosso della Festa della Mamma, che cade quest’anno domenica 10 maggio, creando così una perfetta sintonia tematica con il calendario delle ricorrenze civili e culturali italiane. Il brano, pubblicato per la prima volta nel lontano 1990 all’interno dell’album «Giovani Jovanotti», fu scritto a sei mani dallo stesso Cherubini insieme al suo storico talent scout Claudio Cecchetto e a Luca Cersosimo. All’epoca, fotografando un momento artistico ancora profondamente legato al rap spensierato e debordante, la canzone raggiunse la sedicesima posizione nelle classifiche; ciononostante, è riuscita a sopravvivere al passaggio del tempo, diventando persino oggetto di studi da parte dell’Accademia della Crusca come esempio lampante di come il pop possa entrare stabilmente nel linguaggio parlato di un Paese.

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