Maranza al Colosseo, la festa di compleanno degenera in un assalto alla polizia locale: due agenti feriti e tre fermati
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Redazione Interno
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Una festa di compleanno organizzata al Colosseo è degenerata in un violento scontro con le forze dell’ordine, che ha portato al fermo di tre persone e al ferimento di due agenti della polizia locale.
L’episodio è accaduto nella serata di mercoledì 1 luglio, quando un gruppo di giovani, che i frequentatori della zona e i residenti ormai identificano con il termine “maranza”, si è radunato a largo Gaetana Agnesi per celebrare il ventunesimo compleanno di un cittadino egiziano, dando vita a una escalation di violenza che ha trasformato uno dei belvedere più celebri della capitale in un teatro di illegalità e tensione.
La dinamica dell’aggressione e i feriti
A innescare la reazione delle forze dell’ordine è stato l’utilizzo di fuochi d’artificio: intorno alle 21.30, diverse pattuglie del I Gruppo Centro Storico della Polizia Locale sono intervenute in largo Gaetana Agnesi dopo la segnalazione di disordini. Sul posto gli agenti hanno accertato che per i festeggiamenti erano state esplose quattro batterie di materiale pirotecnico nelle immediate vicinanze dell’Anfiteatro Flavio, un gesto che oltre a costituire un pericolo per i numerosi turisti presenti, rappresenta una violazione delle normative sulla sicurezza.
La situazione, tuttavia, è rapidamente precipitata: mentre gli agenti tentavano di identificare i responsabili, il gruppo di partecipanti, composto da circa quaranta giovani, ha circondato la pattuglia ostacolando le operazioni di polizia. I presenti hanno aggredito fisicamente gli operatori, che sono stati spintonati e colpiti, e hanno danneggiato il veicolo di servizio della Municipale.
In un primo momento erano circolate notizie, alimentate da video sui social network, relative a un tentativo di furto dell’auto da parte dei teppisti, ma il Comando generale della Polizia Locale ha successivamente smentito l’accaduto, precisando che alla guida del mezzo c’era un agente in abiti civili che stava cercando di metterlo in sicurezza.
Il bilancio dell’aggressione è stato di due agenti del I Gruppo Centro Storico feriti; entrambi sono stati trasportati all’ospedale Santo Spirito per le cure mediche necessarie e sono stati giudicati guaribili in pochi giorni. Nel caos generale, mentre le forze dell’ordine (Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri) cercavano di riportare la situazione alla normalità, la maggior parte del gruppo è riuscita a disperdersi fuggendo verso le vie adiacenti, complice la conformazione dell’area che si presta a facili vie di fuga.
I provvedimenti giudiziari e le indagini
Al termine degli scontri, le forze dell’ordine hanno proceduto al fermo di tre persone coinvolte nell’aggressione. Tra questi figura il ventunenne egiziano festeggiato, il cui permesso di soggiorno risulta scaduto, e altri due giovani, sempre di nazionalità egiziana. Le ipotesi di reato contestate a vario titolo sono resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento, mentre proseguono le indagini per identificare tutti i partecipanti alla rissa e ricostruire le esatte responsabilità penali di ciascuno.
La Procura della Repubblica sta vagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le riprese amatoriali diffuse sui social, che hanno mostrato scene di estrema violenza e hanno contribuito a far conoscere l’episodio in tutto il mondo. Tra i video più inquietanti che hanno fatto il giro del web, alcuni riprendono i cosiddetti “maranza” esibirsi nella “danza del coltello”, un gesto che consiste nel brandire lame e serramanici durante le dispute o i raduni, e che testimonia il clima di crescente intimidazione che si vive nella zona.
La recrudescenza del fenomeno e la mappatura del territorio
L’episodio di mercoledì sera non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in un quadro di illegalità diffusa che ormai da tempo caratterizza largo Gaetana Agnesi e le aree limitrofe al Colosseo. Da mesi, il belvedere sopraelevato che offre uno dei panorami più suggestivi della capitale è diventato un punto di ritrovo fisso per gruppi di giovani, molti dei quali minori stranieri non accompagnati o cittadini egiziani senza fissa dimora, che si rendono protagonisti di risse, furti e borseggi ai danni dei turisti.
La situazione, come confermato dagli esercenti della zona e dai carabinieri, è ormai insostenibile. Secondo le ricostruzioni, i gruppi si muovono utilizzando i monopattini elettrici, spesso ottenuti tramite l’estorsione dei codici di sblocco ai fornitori, o approfittando della vicinanza della stazione della metropolitana B (Colosseo) per convergere in zona, per poi spostarsi nel centro cittadino e fare ritorno al punto di partenza a fine serata.
La microcriminalità dilagante, che si traduce in borseggi e rapine lampo, come quella avvenuta ai danni di un turista statunitense solo qualche sera prima, sta mettendo a dura prova la pazienza di residenti e commercianti, che da tempo chiedono un intervento più incisivo per restituire decoro a uno dei simboli del Paese.
In questo contesto, le forze dell’ordine operano quotidianamente con servizi di controllo straordinari e con il supporto dell’esercito nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”. Tuttavia, come ha fatto notare il comandante della Polizia Locale di Roma, Mario De Sclavis, la sfida è complessa: la vastità del territorio e la necessità di presidiare numerose aree sensibili impediscono di militarizzare l’intero centro storico, rendendo la lotta all’illegalità in questa porzione di città una battaglia impari che richiederebbe un cambio di passo nelle strategie e nelle risorse a disposizione.




