Alisson apre alla Juventus, la dirigenza bianconera accelera per il colpo in porta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il desiderio di ripartire da un portiere di caratura internazionale, capace di dare solidità a un reparto che in questa stagione ha mostrato più di una crepa, ha spinto la Juventus a concentrare i propri sforzi su Alisson Becker. L'estremo difensore brasiliano, in forza al Liverpool dal lontano 2018, avrebbe infatti manifestato un'apertura concreta nei confronti del club torinese, un'assenso che affonda le sue radici nel forte richiamo esercitato da Luciano Spalletti. Non è un dettaglio da poco, questo, considerando che il tecnico bianconero e il numero uno verdeoro condividono una storia professionale importante, quella della comune esperienza alla Roma, dove l'attuale commissario tecnico ha avuto modo di lanciare l'allora giovane promessa nel grande calcio italiano. L'entourage del calciatore, forti di questo retroterra favorevole, avrebbe già incontrato i dirigenti piemontesi per gettare le basi di quella che si prospetta come l'operazione di maggiore richiamo dell'estate sul mercato italiano.

Il contratto e i dettagli economici dell'affare

Se a livello personale l'intesa appare scontata o quasi, diverso è il discorso relativo all'ingaggio e al costo del cartellino. Alisson percepisce attualmente uno stipendio di circa 8 milioni di sterline nette a Liverpool, una cifra importante che la Juventus intende ricalibrare in base ai propri parametri. La strategia suggerita dalla Continassa, e suffragata dalle ultime ricostruzioni di mercato, sarebbe quella di offrire al brasiliano un contratto triennale – del valore di circa 4.5 milioni di euro a stagione, più bonus – che consentirebbe al giocatore, ormai prossimo ai 34 anni (li compirà ad ottobre), di godere di un'ulteriore ghiotta opportunità professionale senza gravare in maniera eccessiva sul monte ingaggi. Un'operazione, questa, che rientrerebbe pienamente nella filosofia di "usato sicuro" tanto cara a Spalletti; la società è convinta che l'enorme esperienza accumulata dal portiere in Premier League e in Nazionale, unita alla sua statura internazionale, possa giovare ai più giovani e in particolare a un difensore come Di Gregorio, il cui rendimento altalenante ha acceso i riflettori su questa necessità di mercato.

La posizione del Liverpool e le parole di Van Dijk

Nel frattempo, in Inghilterra, la discussione attorno al futuro del proprio numero uno è piuttosto accesa. Il Liverpool, che ha già perso pezzi da novanta come Trent Alexander-Arnold e si appresta a salutare a parametro zero Mohamed Salah e Andy Robertson, si trova a dover gestire il fine ciclo di quella che è stata una squadra epocale. Sul caso specifico di Alisson è intervenuto il capitano Virgil van Dijk, il quale, seppur auspicando la permanenza del compagno di squadra, ha dovuto prendere atto dell'evolversi della situazione. "Spero resti – avrebbe dichiarato il difensore olandese – ma nel caso ci adatteremo". Un commento, questo, che suona più come una presa d'atto della realtà che come un messaggio di speranza. I Reds, esercitata l'opzione per il rinnovo automatico fino al 2027 (una mossa più per tutelare il valore dell'asset che per un vero e proprio progetto tecnico legato al giocatore), chiedono una cifra compresa tra i 10 e i 15 milioni di euro per liberare il sudamericano, consapevoli che dall'estate prossima il georgiano Mamardashvili è destinato a diventare il nuovo titolare indiscusso del club inglese.

Le alternative di mercato: De Gea e Vicario sullo sfondo

Nonostante la pista che porta ad Alisson sia calda e ben tracciata, la Juventus ha mantenuto aperti alcuni canali paralleli per evitare di restare a mani vuote qualora la trattativa con il Liverpool dovesse arenarsi sugli scogli economici. La dirigenza bianconera, infatti, ha già sondato il terreno per David De Gea, il portiere spagnolo in uscita dalla Fiorentina, il cui costo del cartellino (si parla di circa 10 milioni di euro) e il cui ingaggio (attualmente intorno ai 3.5 milioni) rappresenterebbero una soluzione più abbordabile ma di minor prospettiva. Sullo sfondo rimane anche il nome di Guglielmo Vicario, anche se la sua valutazione da parte del Tottenham sembra al momento allontanarlo dalle reali possibilità di spesa del club di corso Galileo Ferraris. Quel che è certo, e che emerge anche dalle dinamiche delle scommesse e dalle analisi degli operatori, è che la Juventus ha deciso di puntare forte sul colpo a sorpresa per la porta, convinta di poter regalare a Spalletti quell'estremo difensore di livello mondiale che manca a Torino ormai da diverse stagioni.

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