Meteo, in arrivo il crollo delle temperature ma occhio ai temporali violenti: dove e quando
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L'ondata di caldo che sta tenendo l'Italia sotto scacco, con picchi di 39 gradi e notti tropicali che rendono il respiro quasi impossibile, sembra aver raggiunto il suo apice. Ma chi spera in un immediato e definitivo cambio di rotta deve fare i conti con la dinamica complessa dei sistemi atmosferici, perché il caldo non finirà del tutto: si sposterà, rallenterà, concederà qualche giorno meno feroce.
L'afa, insomma, non è intenzionata a mollare la presa, sebbene le previsioni indichino un temporaneo ridimensionamento delle temperature, una tregua che però porta con sé il rischio di temporali violenti e colpi di vento potenti.
Il ribaltone atmosferico tra mercoledì e giovedì
Secondo gli esperti del Consorzio Lamma, che monitorano quotidianamente l'evoluzione dei modelli meteorologici, il cambiamento significativo dovrebbe arrivare nella serata di mercoledì 1° luglio, quando l'aria calda sostenuta dall'anticiclone africano inizierà a cedere il passo a un fronte più fresco. Il fisico dell'atmosfera Dino Zardi spiega che l'anticiclone africano, responsabile di queste giornate bollenti, lascerà progressivamente spazio al rafforzamento dell'anticiclone delle Azzorre.
Tra questi due sistemi si infilerà una massa d'aria di origine nord-atlantica, determinando un netto abbassamento delle temperature massime già dalla giornata di giovedì, con un calo che potrebbe raggiungere localmente anche i 10 gradi rispetto ai valori attuali.
Dove il termometro scenderà e dove invece resterà l'afa
Non tutte le regioni, però, beneficeranno dello stesso livello di ristoro, perché la discesa dell'aria fredda avrà un impatto diverso a seconda della latitudine e della vicinanza ai due anticicloni. Al Nord e nelle zone interne del Centro, dove l'ingresso delle correnti atlantiche sarà più diretto, le temperature subiranno una flessione più decisa, riportando i valori verso le medie stagionali.
Al Sud e sulle due Isole Maggiori, invece, l'effetto del cambiamento sarà più attenuato: l'afa non abbandonerà del tutto il suo predominio, e le temperature si manterranno su livelli comunque elevati, sebbene in leggero calo. Le città attualmente monitorate per le ondate di calore, come quelle del centro-sud, potrebbero vedere un allentamento del bollino rosso soltanto a partire da venerdì, quando il nuovo assetto barico si sarà consolidato.
Temporali violenti e rischio grandine: le zone più esposte
Il passaggio dall'aria torrida a quella più fresca, però, non avverrà in modo lineare: il contrasto termico creerà le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali di forte intensità, accompagnati da grandinate e raffiche di vento improvvisamente sostenute. Le regioni del Nord-Ovest e quelle del versante tirrenico centrale sono attualmente indicate come le aree a maggiore rischio tra mercoledì sera e giovedì, con possibili fenomeni estremi localizzati che potrebbero creare disagi e criticità idrogeologiche.
La Protezione Civile ha diramato un avviso di attenzione per il possibile verificarsi di nubifragi, invitando alla prudenza soprattutto nelle zone collinari e montane dove i corsi d'acqua potrebbero reagire rapidamente alle precipitazioni intense. La tregua dal caldo, insomma, si presenta come un'arma a doppio taglio, e l'arrivo dell'aria fredda rischia di trasformarsi in un evento meteo pericoloso per chi si troverà a passare improvvisamente dal caldo estremo al maltempo.




