Arsenal-Sporting, stasera l’Euroderby londinese: Arteta rilancia Gyokeres, Rui Borges punta su Suarez

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Emirates Stadium si prepara a ospitare una delle due sfide decisive di questi quarti di finale di Champions League, quella tra i Gunners di Mikel Arteta e lo Sporting Lisbona di Rui Borges, con i londinesi che arrivano a questa gara forte di un vantaggio minimo – ma psicologicamente pesante – conquistato all’andata in Portogallo. Fu proprio Kai Havertz, subentrato dalla panchina, a firmare l’1-0 al José Alvalade nei minuti di recupero, un gol arrivato al termine di una partita sporca e combattuta nella quale gli inglesi hanno sostanzialmente fatto leva sulla solidità difensiva e sulle parate di David Raya, lasciando il possesso palla agli avversari ma colpendo nel momento decisivo. Questa rete, arrivata alla prima occasione utile di una ripresa altrimenti dominata dai portoghesi, rappresenta il miglior viatico possibile per Arteta, il quale può contare su un undici di ferro studiato per non subire il ritorno degli iberici.

Guardando alle formazioni ufficiali diffuse alla vigilia, emerge con chiarezza la strategia dei due tecnici. Mikel Arteta, nonostante qualche problema fisico che tiene fuori Calafiori e Saka, schiera un reparto offensivo di primissimo livello dove spicca il nome di Viktor Gyokeres, l’ex attaccante del Coventry (e accostato più volte al mercato proprio dei Gunners) chiamato a guidare l’attacco. Alle sue spalle agiranno un trio mobile composto da Madueke, Eze e Martinelli, con quest’ultimo pronto a sfruttare la profondità sulla sinistra. A centrocampo, la cerniera formata da Zubimendi e Rice garantirà filtro e qualità di palleggio, mentre la retroguardia è affidata a Raya tra i pali con White, Saliba, Gabriel e Hincapié a comporre la linea a quattro. La sensazione è che Arteta voglia chiudere subito la pratica, sfruttando la velocità degli esterni per mettere in difficoltà la difesa avversaria.

Dall’altra parte, Rui Borges non ha certo intenzione di fare da comparsa. Il tecnico dello Sporting, reduce da una stagione più altalenante in campionato (secondi a -5 dal Porto ma con una partita da recuperare), si affida al consueto 4-2-3-1 per cercare l’impresa. Tra i pali c’è Rui Silva, protetto da una difesa che vede la coppia centrale formata da Diomande e Inacio, mentre sugli esterni agiranno Quaresma e Araujo. A centrocampo, la diga è affidata a Hjulmand e Morita, due giocatori di quantità e qualità che proveranno a interrompere le trame offensive inglesi. La linea dei trequartisti è composta da Pedro Goncalves, Trincao e Catamo, con il primo – spesso definito il “Pote” – che rappresenta il principale terminale offensivo assieme all’attaccante Suarez, quest’ultimo scelto come riferimento centrale al posto del solito Gyokeres.

Un capitolo a parte merita la direzione di gara, affidata al francese François Letexier, arbitro esperto nonostante la giovane età (classe 1989) e già abituato a palcoscenici importanti come la Juventus-Dortmund o l’Atletico-Inter in questa stessa edizione della Champions. Letexier sarà coadiuvato dai connazionali Cyril Mugnier e Mehdi Rahmouni, con Stephanie Frappart in qualità di quarto ufficiale. Al Var, a monitorare eventuali protocolli, ci saranno il tedesco Bastian Dankert e il belga Bram Van Driessche. Per lo Sporting, questa trasferta a Londra rappresenta un test probante per capire il divario effettivo con le corazzate europee: l’andata ha mostrato una squadra capace di tenere testa agli avversari per novanta minuti, ma il gol subito allo scadere ha lasciato l’amaro in bocca e la consapevolezza che in Champions i dettagli fanno la differenza.

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