Gaza, sale a 59 il bilancio dei morti nell’attacco israeliano a Khan Younis

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, ha reso noto che il numero delle vittime nell’attacco israeliano contro palestinesi in fila per ricevere aiuti alimentari a Khan Younis è salito a 59. Secondo quanto riportato in un comunicato diffuso su Telegram, gli ospedali della Striscia hanno finora accolto 397 morti e oltre 3.031 feriti provenienti dalle aree designate per la distribuzione degli aiuti. Le operazioni militari, che non accennano a diminuire, continuano a complicare ulteriormente una situazione umanitaria già al collasso.

Mentre i combattimenti infuriano, le organizzazioni umanitarie tentano di portare avanti le proprie attività nonostante le condizioni proibitive. Caritas Gerusalemme, sostenuta dalla rete internazionale dell’organizzazione, ha ripreso lunedì 16 giugno i suoi interventi medici e assistenziali, garantendo servizi essenziali come riabilitazione fisica, supporto psicologico e sussidi economici. Dieci unità mobili e una clinica temporanea sono state dispiegate nell’area, ma le risorse risultano insufficienti di fronte all’aumento esponenziale dei bisogni.

Nell’ospedale Nasser di Khan Younis, dove affluiscono gran parte delle vittime, lo staff medico denuncia una situazione insostenibile. "Non siamo più in grado di gestire un numero così elevato di casi", ha dichiarato Mohammed Saqer, responsabile infermieristico della struttura, riferendosi ai quasi 300 feriti e deceduti giunti nelle ultime ore. Secondo le testimonianze raccolte, i palestinesi sarebbero stati colpiti da spari e carri armati mentre attendevano in coda per ricevere generi di prima necessità.

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