Beatrice Venezi in Russia: la direttrice rivendica la sua libertà artistica
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Beatrice Venezi in Russia torna al centro del dibattito dopo l’annuncio del suo prossimo impegno a Novosibirsk, dove la direttrice d’orchestra lucchese dirigerà spettacoli lirici e in particolare La Traviata di Giuseppe Verdi. Dal palco del Caffè de La Versiliana a Pietrasanta, in provincia di Lucca, Venezi ha risposto alle critiche legate alla sua scelta professionale rivendicando la propria indipendenza artistica. Intervistata dal giornalista Paolo Giordano durante un incontro dedicato al futuro della lirica, ha ribadito di voler mantenere separati il lavoro musicale e le questioni geopolitiche.
La direttrice d’orchestra ha spiegato di considerare la Russia un mercato prestigioso per la lirica e ha sottolineato il legame personale con la cultura del Paese, nato fin dall’infanzia. Nel corso dell’incontro ha ricordato la passione sviluppata quando, a nove anni, rimase colpita dalla lettura di Delitto e castigo. Le sue dichiarazioni sono arrivate dopo le nuove polemiche nate in seguito alla notizia del ritorno in Russia, un appuntamento che prevede il debutto alla guida de La Traviata a Novosibirsk, in Siberia, durante l’autunno.
La scelta di dirigere in Russia e la separazione tra arte e politica
Beatrice Venezi ha dichiarato dal palco della Versiliana di essere una persona libera e un’artista libera, affermando di andare dove ritiene opportuno e di dirigere dove vuole. La direttrice ha contestato l’idea di sovrapporre la cultura russa alle decisioni politiche del governo, definendo rischioso confondere due ambiti distinti. Secondo Venezi, la politica deve rimanere fuori dalla cultura perché il rischio sarebbe quello di arrivare a mettere in discussione anche il valore di un patrimonio artistico legato a un intero popolo.
Nel suo intervento, la direttrice d’orchestra ha parlato della necessità di non cancellare la cultura russa a causa delle scelte politiche di un governo. Le sue parole hanno richiamato il tema del rapporto tra spettacolo, identità culturale e scenari internazionali, con una posizione che difende la possibilità per gli artisti di continuare a lavorare in contesti diversi. L’impegno in Russia si inserisce inoltre in un periodo che comprende anche il ritorno in Georgia per un festival al quale Venezi partecipa da diversi anni.
Dalla polemica su Venezia ai nuovi progetti nella lirica
Durante l’incontro alla Versiliana, Beatrice Venezi ha affrontato anche il periodo successivo alle discussioni legate a Venezia, spiegando di voler lasciare alle spalle quella fase e guardare avanti. Alla domanda sugli errori commessi, ha risposto che ne sono stati fatti molti da parte di tutti e che, tornando indietro, affronterebbe alcune situazioni in modo diverso oppure sceglierebbe di non affrontarle. La direttrice ha quindi indicato nei nuovi incarichi professionali il percorso su cui concentrarsi.
Il futuro indicato da Venezi comprende soprattutto gli appuntamenti internazionali già programmati, a partire dalla Russia con La Traviata a Novosibirsk e dalla Georgia, dove è attesa per un nuovo festival. Accanto agli impegni sul palcoscenico, la direttrice d’orchestra ha raccontato di essere impegnata anche nella scrittura di due libri e nella gestione del blog aperto sul proprio sito internet. La sua attività continua così a intrecciare direzione musicale, divulgazione e nuovi progetti personali.
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