L'addio a Gaetano Pesce, il maestro che ha rivoluzionato il mondo della creatività
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Gaetano Pesce, grande designer e artista, si è spento a New York all'età di 84 anni. Nato alla Spezia nel 1939, figlio di un ufficiale di marina scomparso su una nave silurata al largo della Sicilia proprio quando lui vedeva la luce del Golfo dei Poeti, Pesce ha lasciato un segno indelebile nel mondo del design.
La vita e la carriera di Pesce
Trasferitosi con la madre a Venezia, Pesce ha studiato architettura e disegno industriale allo Iuav, ha vissuto a Helsinki e Parigi, prima di trasferirsi negli anni Ottanta negli Stati Uniti. Da allora, ha vissuto e lavorato a New York, precisamente in uno studio a Brooklyn.
Il suo contributo al design
Pesce è noto per le sue opere intrise di colore, divertimento e autoironia. Molte di esse si sono trasformate anche in simboli politici e sociali. Tra tutte, spiccano le poltrone Up, disegnate nel 1969 per B&B Italia. Queste poltrone, ispirate alle forme della donna e dell'abbondanza, si sono fatte emblema delle lotte femministe. Pesce ha raccontato una storia personale su quello che è il suo concetto sulla donna: la donna è sempre stata, suo malgrado, prigioniera di sé. Così ha dato a questa poltrona una forma di donna con la palla al piede, che costituisce anche l’immagine tradizionale del prigioniero.
Il ricordo di un maestro
Pesce, creatore visionario e rivoluzionario, ha rivoluzionato il mondo della creatività. Il suo lutto è sentito in tutto il mondo del design. Con la sua scomparsa, si chiude un capitolo importante della storia del design contemporaneo.




