La Coppa Italia stende Montalbano, Fagnani fa meglio di Floris
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Redazione Cultura e Spettacolo
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C’è un dato, nella fotografia degli ascolti di martedì 21 aprile, che restituisce con chiarezza lo stato di salute della televisione generalista: il calcio, quando è evento, non ha rivali. La semifinale di Coppa Italia tra Inter e Como, trasmessa in diretta su Canale 5, ha letteralmente dominato la prima serata, attirando 4.851.000 spettatori con un share del 24%. Un risultato, questo, che ha lasciato sul posto la concorrenza, a cominciare dalla replica del ‘Commissario Montalbano’ su Rai 1, la quale – nonostante il traino del brand e l’affetto del pubblico – si è dovuta accontentare del secondo gradino del podio con 2.853.000 spettatori e un 16.2% di share. La partita, va ricordato, ha preso il posto del ‘Grande Fratello Vip’, slittato alla serata successiva, e ha dimostrato come l’appuntamento con il pallone riesca a catalizzare l’attenzione anche in una settimana lavorativa, cannibalizzando l’intrattenimento tradizionale.
Il sorpasso di Fagnani e il crollo degli altri competitor
Se il podio è blindato, è nella fascia immediatamente successiva che emergono segnali interessanti. Rai 2, con la terza puntata di ‘Belve’, ha tenuto incollati allo schermo 1.761.000 spettatori, pari all’11.4% di share. Un dato tutt’altro che trascurabile, se si considera che Francesca Fagnani – con il suo stile asciutto e talvolta spiazzante – ha addirittura superato il talk show politico ‘DiMartedì’ su La7, condotto da Giovanni Floris. Quest’ultimo, in una serata certo non semplice per l’approfondimento visto il richiamo della partita, ha raccolto un seguito inferiore, pur offrendo una scaletta che spaziava dall’Iran agli Stati Uniti di Donald Trump – ormai stabilmente alla Casa Bianca da più di un anno – passando per la premier Meloni e il caso Garlasco. La sensazione, leggendo i numeri, è che l’approccio brutale e senza rete di Fagnani abbia trovato un suo pubblico fedele, capace di resistere persino al richiamo del pallone.
L’access e l’effetto De Martino, Berlinguer e la ‘Ruota’ senza freni
A fare da apripista alla serata, nel preserale, c’è stata un’altra prestazione da incorniciare: ‘Affari Tuoi’ con Stefano De Martino – ormai pienamente padrone del meccanismo senza più Gerry Scotti – ha volato oltre i 5 milioni e mezzo di spettatori, dimostrando una solidità strutturale che pochi programmi possono vantare. Spostandosi sull’access prime time, va segnalato il buon risultato di ‘Otto e Mezzo’ su La7, che senza la concorrenza della cosiddetta “Ruota della Fortuna” (assente in quel preciso slot) ha fatto letteralmente il botto. Sul fronte dell’approfondimento serio, ‘FarWest’ su Rai 3 e Bianca Berlinguer su Rete 4 hanno diviso il pubblico della tarda serata, mentre su Italia 1 ‘Le Iene’ nella versione ‘Il Verdetto’ ha provato a ritagliarsi uno spazio tra cronaca e intrattenimento. Nessuno, però, è riuscito a scalfire l’egemonia del calcio.
Un martedì di transizione tra replica vincente e calcio spettacolo
Quel che colpisce, analizzando i dati Auditel del 21 aprile, è la capacità del mezzo televisivo di offrire un ventaglio di scelte tanto variegato quanto polarizzante. Da un lato c’è l’evento sportivo che aggrega (la Coppa Italia), dall’altro la fiction di richiamo che resiste pur essendo una replica (Montalbano), e infine il talk show d’autore che prova a ritagliarsi una nicchia (Belve). La vittoria di Canale 5 è netta, ma non annulla la tenuta di Rai 2, la quale ha trovato in Fagnani una voce capace di dialogare con un pubblico più giovane e disincantato. E mentre ‘DiMartedì’ arranca, è lecito osservare come l’approfondimento politico tradizionale debba fare i conti con un’offerta frammentata: c’è chi preferisce la cronaca nera di Garlasco raccontata da ‘FarWest’, chi si affida a Berlinguer su Rete 4, e chi invece sceglie semplicemente di non scegliere, restando sul campo neutro del calcio. Una serata, quella del 21 aprile, che racconta meglio di tante analisi la fatica e il fascino della tv contemporanea.




