Paltrinieri a Singapore: la sfida nella notte del fondo azzurro tra record e incognite
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Redazione Sport
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Quando il nuoto di fondo si tinge di attesa, ogni bracciata diventa una risposta alle domande che l’acqua sembra porre. Gregorio Paltrinieri, veterano del fondo italiano, si prepara a misurarsi con la 10 km maschile ai Mondiali di nuoto in acque libere 2025, in programma nella notte tra il 15 e il 16 luglio a Sentosa, isola di Singapore. Una prova che, per il carpigiano, rappresenta un banco di prova decisivo in un contesto internazionale dove i margini tra trionfo e delusione si assottigliano sempre più.
La gara, inizialmente prevista nella stessa sessione notturna della prova femminile, è stata rinviata a mercoledì 16 luglio all’1.30 a causa delle condizioni critiche dell’acqua. World Aquatics, dopo aver analizzato i campioni prelevati il 13 luglio, ha rilevato parametri oltre le soglie di sicurezza, costringendo a uno slittamento precauzionale. Un déjà-vu per chi ricorda i problemi della Senna durante le Olimpiadi di Parigi, quando la qualità dell’acqua aveva sollevato polemiche e preoccupazioni. A Singapore, oltre ai valori microbiologici, è il calore a complicare le cose: le temperature vicine ai 31 gradi hanno già suscitato critiche, trasformando la sfida atletica in una prova di resistenza fisica e mentale.
Intanto, sotto i riflettori mondiali, brilla anche l’eccellenza italiana nella progettazione delle strutture natatorie. Myrtha Pools, azienda di Castiglione delle Stiviere guidata dalla famiglia Colletto, ha realizzato la piscina temporanea dell’Arena di Singapore, un impianto modulare in acciaio inox che unisce precisione e sostenibilità. Con 178 record mondiali alle spalle, la tecnologia italiana si conferma un punto di riferimento per gli eventi internazionali, capaci di adattarsi tanto alle esigenze delle competizioni permanenti quanto a quelle delle installazioni effimere.




