Il Napoli fatica in casa, l'Eintracht esce imbattuto dal Maradona
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Redazione Sport
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Un pari a reti inviolate, che sa amaro per gli azzurri e che invece viene accolto con soddisfazione dagli ospiti tedeschi, è l'esito della sfida al Diego Armando Maradona. L'Eintracht Francoforte, guidato in panchina da Dino Toppmöller, ha saputo imporre il proprio gioco, costruendo una partita solida e lasciando pochissimi spazi a un Napoli che, nonostante il dominio territoriale, non è mai riuscito a rendersi realmente pericoloso. I campioni d'Italia, i quali avevano concesso dieci reti nelle due precedenti uscite, hanno trovato un muro difensivo ben organizzato, contro cui si sono infrante le offensive, spesso prevedibili e prive di quella verve necessaria a scardinare una squadra compatta e motivata.
Le parole di Toppmöller e l'analisi tattica
Dino Toppmöller, nel commentare la prestazione della sua squadra alla UEFA, ha sottolineato come la giovane età del collettivo non sia stata un limite, bensì un punto di forza contro avversari di rango. “Sapevamo che il Napoli aveva buoni giocatori sulle fasce”, ha affermato l'allenatore, “e che sono molto offensivi”. Proprio la capacità di neutralizzare le incursioni laterali degli azzurri, unita a un'applicazione tattica quasi impeccabile, ha costituito il fondamento del risultato positivo. I suoi giocatori, come ha tenuto a precisare, hanno infatti disputato un'ottima partita, caratterizzata da un impegno profuso in ogni reparto e da una passione che ha permesso loro di contendere il pallone a testa alta.
Le occasioni sprecate e le difficoltà offensive
Dall'altra parte, il Napoli di Antonio Conte deve fare i conti con un'altra prestazione opaca in fase realizzativa, la quale ripropone, dopo il pari interno con il Como, gli stessi tormenti. Le occasioni, pur presenti, sono state gestite con poca freddezza, generando una partita fatta di possesso palla sterile e di conclusioni poco precise. A pesare, in questo contesto, è apparsa la deludente prova dell'attaccante Hojlund, il quale, sebbene sia evidente che risenta maggiormente dell'assenza di De Bruyne, non può addurre come unica giustificazione la mancanza del campione belga. Le difficoltà, che si manifestano sia nella costruzione della manovra sia nella pericolosità sotto porta, appaiono più profonde e non riconducibili al solo infortunio di un singolo, per quanto determinante.
Il percorso in Champions e le valutazioni
Con questo punto, il Napoli si attesta a quota quattro in classifica, un bottino che rende il percorso europeo decisamente più complicato del previsto. La strada, come emerso chiaramente sul campo, si fa in salita. Tra le poche note positive per gli azzurri spicca la vivace prestazione di Elmas, valutato come il più dinamico e propositivo tra i suoi, mentre sul fronte opposto il portiere Milinkovic-Savic ha garantito sicurezza senza essere mai seriamente messo in difficoltà. L'Eintracht, dal canto suo, porta a casa non solo un punto prezioso, ma la consapevolezza di aver saputo gestire la pressione in un palcoscenico difficile, confermandosi una compagine organizzata e difficile da affrontare.




