Iran blocca quattro navi a Hormuz durante la settima notte di attacchi Usa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’Iran ha annunciato di aver bloccato quattro navi nello Stretto di Hormuz durante la settima notte consecutiva di attacchi statunitensi contro il Paese. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che le imbarcazioni, definite come “sostenute dall’esercito statunitense”, sono state intercettate e fermate attraverso un’operazione che avrebbe coinvolto missili e droni. L’episodio arriva dopo la decisione di Teheran di dichiarare chiusa alla navigazione l’area strategica dello stretto, dove nelle ultime ore si sono registrati nuovi momenti di forte tensione.

Secondo la nota diffusa dalle Guardie Rivoluzionarie e rilanciata dalla televisione di Stato iraniana, le quattro navi stavano tentando di attraversare lo Stretto di Hormuz nonostante la chiusura annunciata da Teheran. Le autorità iraniane hanno riferito che le unità sono state “fermate sul posto”, senza fornire ulteriori dettagli sulle condizioni delle imbarcazioni o sulle conseguenze dell’intervento. L’operazione è stata descritta come un’azione condotta con l’impiego coordinato di diversi strumenti militari, tra cui missili e droni.

Nuovi attacchi Usa e reazioni dell’Iran nella regione

Il blocco delle navi è avvenuto mentre gli Stati Uniti hanno concluso la settima notte consecutiva di attacchi contro l’Iran. Il comando centrale statunitense ha spiegato che le operazioni sono state condotte con l’obiettivo di indebolire le capacità militari di Teheran, indicando tra i bersagli siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e capacità marittime. Per gli attacchi, secondo quanto comunicato, sono stati utilizzati aerei da combattimento, droni, navi da guerra e altri mezzi.

La risposta iraniana si è estesa anche ad altri Paesi della regione, con Teheran che ha dichiarato di aver colpito obiettivi in Kuwait e Giordania. Le autorità locali hanno riferito di esplosioni e attacchi con missili, mentre fonti dell’esercito giordano hanno comunicato di aver abbattuto dieci missili iraniani diretti verso il territorio del Regno hashemita. Per il momento non sono state fornite ulteriori informazioni sugli episodi segnalati.

Le esplosioni delle petroliere nello Stretto di Hormuz

La situazione nello Stretto di Hormuz è stata ulteriormente aggravata dalle notizie diffuse dalla televisione di Stato iraniana su due petroliere esplose dopo aver attraversato l’area. Secondo le fonti iraniane, le due imbarcazioni sarebbero state in fiamme dopo aver navigato in una zona minata a sud dello stretto. Washington ha però smentito questa ricostruzione, senza confermare quanto riferito da Teheran.

Lo Stretto di Hormuz resta al centro della crisi per le operazioni militari e navali annunciate nelle ultime ore. Le Guardie Rivoluzionarie hanno affermato che l’area è completamente chiusa e che le quattro navi intercettate rappresentano un nuovo episodio nello scontro tra Iran e Stati Uniti. Le autorità coinvolte non hanno diffuso ulteriori elementi sulle navi fermate né sulle conseguenze delle azioni militari avvenute durante la settima notte di attacchi.

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