Spalletti rischia la squalifica: Juventus-Lazio senza il tecnico?
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Redazione Sport
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Luciano Spalletti rischia una giornata di squalifica dopo la lite con Fabio Pisacane al termine di Cagliari-Juventus, conclusa con l'espulsione di entrambi gli allenatori. Il tecnico bianconero potrebbe così essere costretto a seguire dalla tribuna il prossimo impegno di campionato contro la Lazio, uno scontro diretto importante per la classifica. La decisione spetta al giudice sportivo, che esaminerà il referto dell'arbitro Matteo Marcenaro per stabilire l'entità delle sanzioni disciplinari.
La lite dopo il fischio finale e la minaccia di Spalletti
L'episodio si è verificato domenica 11 ottobre, pochi istanti dopo il triplice fischio. I due allenatori si sono avvicinati per la consueta stretta di mano, ma il saluto si è trasformato rapidamente in un confronto acceso. Dalle immagini televisive si vede un contatto fisico accompagnato da uno scambio di battute, prima che i componenti dei rispettivi staff intervenissero per separarli. Il direttore di gara si trovava a pochi metri e ha assistito direttamente alla scena, estraendo il cartellino rosso nei confronti di entrambi.
Secondo la ricostruzione dei labiali pubblicata dalla Gazzetta dello Sport, il confronto sarebbe iniziato con una domanda di Spalletti: «Cosa fai?». Pisacane avrebbe replicato: «No, tu cosa fai», prima della frase attribuita all'allenatore juventino: «Ti do uno schiaffo». Parole pronunciate durante momenti di forte nervosismo, senza che lo scontro degenerasse in ulteriori conseguenze fisiche. Lo stesso tecnico bianconero, intervenuto successivamente ai microfoni di DAZN, ha spiegato di aver contestato agli avversari le perdite di tempo durante la partita. L'intervento degli staff ha impedito che il diverbio proseguisse nel tunnel degli spogliatoi.
Il giudice sportivo e il rischio di saltare Juventus-Lazio
L'ipotesi considerata più probabile è una squalifica di un turno per ciascun allenatore, anche se il provvedimento definitivo dipenderà da quanto scritto nel rapporto arbitrale. La circostanza che il confronto sia stato interrotto rapidamente, senza ulteriori gesti violenti, potrebbe pesare nella valutazione disciplinare. Non emergono, al momento, elementi che facciano prevedere un trattamento differente per i protagonisti. Per la formazione torinese l'eventuale assenza del proprio tecnico coinciderebbe con la partita di domenica prossima all'Allianz Stadium, mentre il collega rossoblù salterebbe l'incontro contro il Monza. Per Spalletti il rientro in panchina sarebbe previsto nella successiva trasferta a Lecce, qualora venisse confermato lo stop minimo.
Il Cagliari ha già escluso di presentare ricorso contro il provvedimento arbitrale. Pisacane, nelle dichiarazioni successive alla gara, ha riconosciuto la legittimità dell'espulsione affermando: «L'espulsione ci sta da regolamento». Una posizione che chiude la questione sul versante del club sardo, senza contestazioni formali alla decisione presa sul terreno di gioco. Per la Juventus, invece, la possibile assenza dell'allenatore assume un peso particolare considerando il valore dell'avversaria e la necessità di recuperare terreno sulle squadre che occupano le prime posizioni.
Il pareggio di Cagliari e le occasioni sprecate dai bianconeri
La tensione tra le panchine è arrivata al termine di una partita nella quale la Juventus aveva a lungo inseguito il risultato. Il Cagliari era passato in vantaggio al 20' con Daniel Maldini, bravo a concludere un'azione avviata dallo stesso attaccante e sviluppata grazie alla sponda di Mendy. Nonostante il maggiore possesso del pallone, gli ospiti avevano incontrato difficoltà nel creare occasioni realmente pericolose contro la difesa rossoblù. Durante l'intervallo l'allenatore aveva modificato l'assetto offensivo inserendo Edon Zhegrova e Kerim Alajbegović, cercando maggiore incisività negli ultimi metri.
La svolta è arrivata all'81', quando Randal Kolo Muani ha firmato il pareggio con un colpo di testa su un preciso traversone del giovane compagno. Per il centravanti francese si è trattato del primo gol in campionato, arrivato dopo una fase caratterizzata da difficoltà realizzative. Pochi minuti più tardi lo stesso attaccante ha avuto l'occasione per completare la rimonta, ma la sua conclusione ravvicinata si è stampata sulla traversa. Nel finale anche Andrea Cambiaso ha cercato la rete della vittoria, trovando la risposta del portiere Elia Caprile.
Il pareggio ha lasciato la squadra torinese a quota 11 punti, cinque lunghezze dietro la coppia di testa formata da Inter e Lazio. Il Cagliari, invece, ha raggiunto quota 13, conservando il quarto posto dopo un avvio di stagione particolarmente positivo. I bianconeri hanno fatto registrare il 71,6% di possesso palla e 22 conclusioni contro le quattro degli avversari, senza riuscire a trasformare la superiorità territoriale in una vittoria. Un rendimento offensivo sul quale l'allenatore si è soffermato anche nelle dichiarazioni ufficiali del dopopartita, sottolineando la necessità di migliorare la precisione sotto porta. Kolo Muani ha inoltre spiegato che durante l'intervallo era stato chiesto agli attaccanti di portare più palloni nell'area avversaria e che la presenza di Nick Woltemade gli aveva consentito di trovare maggiori spazi.
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