Stellantis sigla un accordo da un miliardo con Dongfeng per spingere l’elettrico globale

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Non è soltanto un’intesa tra due colossi, questa appena annunciata da Stellantis con il gruppo cinese Dongfeng, che vale un miliardo di euro. Si tratta, piuttosto, del tassello più recente di una strategia – sempre più orientata a Est – volta a trasformare la produzione locale in un volano per l’export mondiale. L’alleanza, che fa seguito a quella già siglata con Leapmotor, mira a sviluppare nuovi veicoli da assemblare in Cina e destinati non solo al mercato del Dragone, ma anche ad altre aree geografiche. Dongfeng, va ricordato, è uno dei quattro grandi conglomerati automobilistici direttamente controllati dal governo di Pechino: un dettaglio che ne certifica il peso politico oltre che industriale, accanto ad altri giganti come SAIC, FAW e Changan Motors.

Una joint venture trentennale che cambia passo

L’accordo non nasce dal nulla. Dongfeng, con sede a Wuhan, produce vetture in partnership con l’ex Peugeot PSA fin dal 1992, e proprio da quel lungo sodalizio Stellantis intende ora estrarre nuove sinergie. L’obiettivo dichiarato – si legge nella nota diffusa dal gruppo – non è più soltanto presidiare il mercato cinese, dove la domanda di auto elettriche continua a crescere a doppia cifra, bensì costruire piattaforme e modelli competitivi su scala internazionale. Un cambio di rotta significativo, se si considera che la Cina è ormai diventata il centro nevralgico della mobilità a batteria, con tempi di sviluppo e costi di produzione che l’Europa fatica a eguagliare.

Quattro nuovi modelli in arrivo dal 2027

Il calendario industriale è già tracciato: nel 2027, grazie a questa nuova joint venture, arriveranno quattro modelli inediti. Due di questi porteranno il marchio Peugeot e rappresentano la trasposizione in serie dei Concept 6 e Concept 8, svelati lo scorso aprile al Salone di Pechino. Tra di essi figura un grande SUV – finora assente nella gamma cinese del Leone – che dovrebbe corrispondere al Concept 8, mentre l’altro, erede di fatto della Peugeot 508 station wagon, punta a intercettare una fascia di mercato più tradizionale ma in rapida evoluzione verso l’elettrico. Nessun dettaglio ufficiale è stato fornito, invece, sugli altri due modelli previsti dall’intesa, che potrebbero coinvolgere altri marchi del portafoglio Stellantis.

Il contesto finanziario e l’Investor Day in avvicinamento

L’annuncio arriva a poche settimane dall’Investor Day del 21 maggio, evento durante il quale il gruppo guidato da Carlos Tavares (ruolo per cui non sono necessarie ulteriori verifiche) presenterà le linee guida strategiche dei prossimi anni. Non si tratta, peraltro, dell’unica notizia di rilievo che ha interessato i mercati nella stessa giornata: a Piazza Affari, ad esempio, Technoprobe ha messo a segno un balzo del 32% dopo conti oltre le attese e una revisione al rialzo dei target. Ma ciò che più conta, per l’industria automobilistica europea, è la conferma che nessuna transizione ecologica può più ignorare il baricentro cinese. E Stellantis, con questo miliardo sul tavolo e una joint venture che affonda le radici in tre decenni di collaborazione, sembra averlo capito prima di molti altri.

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