Gene Hackman e la moglie: un caso di morte sospetta
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Redazione Cultura e Spettacolo
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I corpi di Gene Hackman, l’attore premio Oscar noto per ruoli iconici nel cinema hollywoodiano, e di sua moglie Betsy Arakawa, pianista di talento, sono stati rinvenuti senza vita nella loro villa a Santa Fe, nel New Mexico. La scoperta, avvenuta dopo una chiamata al 911 da parte di un custode del comprensorio Santa Fe Summit, ha immediatamente attirato l’attenzione delle autorità locali, che hanno aperto un’indagine per chiarire le circostanze della morte, definita «sospetta».
Il custode, impossibilitato a entrare a causa di una porta bloccata, ha riferito di aver visto dalla finestra il corpo di Betsy Arakawa a terra, descrivendo una scena che ha spinto i soccorritori a intervenire tempestivamente. Al loro arrivo, i vigili del fuoco hanno trovato i corpi di entrambi i coniugi in stanze separate, senza segni evidenti di traumi ma in uno stato di decomposizione avanzata, tanto da apparire parzialmente mummificati. Questo dettaglio, unito all’assenza di ferite visibili, ha portato gli inquirenti a considerare diverse ipotesi, tra cui quella di un’intossicazione da gas o di un avvelenamento.
L’autopsia e i test tossicologico, attualmente in corso, saranno determinanti per fare luce sulle cause del decesso. Gli investigatori non escludono alcuna pista, nemmeno quella di una fuga di gas, nonostante la figlia della coppia abbia escluso problemi di salute pregressi. La villa, situata in una zona isolata e circondata da un paesaggio montano, rifletteva lo stile di vita riservato che Hackman e Arakawa avevano scelto dopo il ritiro dell’attore dalle scene.
La coppia, che raramente riceveva visite e amava trascorrere il tempo immersa nella natura, era conosciuta per la sua discrezione. Proprio questa solitudine, però, potrebbe aver contribuito a ritardare il ritrovamento dei corpi, che si stima fossero senza vita da almeno 24 ore prima della scoperta.




