Maltempo al Nord e in Toscana, allerta arancione in quattro regioni: oltre 200 interventi dei vigili del fuoco

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sono ore di intenso maltempo al Centro Nord, con una perturbazione che dopo settimane di caldo afoso sta mettendo in ginocchio diverse regioni, dalla Liguria al Trentino passando per la Lombardia e la Toscana. Nella giornata di venerdì 21 agosto, la Protezione Civile ha diramato un’allerta arancione per quattro regioni – Friuli-Venezia Giulia, parte della Lombardia, Liguria e Toscana – mentre su altre tredici è stata attivata l’allerta gialla.

I fenomeni più violenti si stanno concentrando sulle aree tirreniche e alpine, dove i vigili del fuoco stanno gestendo una mole impressionante di richieste di soccorso: oltre duecento gli interventi solo in Lombardia, dove allagamenti, frane e torrenti esondati stanno creando seri problemi alla viabilità e alla sicurezza delle abitazioni.

Lombardia e Trentino, il bilancio delle emergenze

In Lombardia, la situazione più critica si registra nella Bergamasca, dove un campeggio con duecentocinquanta ospiti è stato evacuato in via precauzionale dopo che il torrente ha superato il livello di guardia, costringendo i gestori a trasferire i vacanzieri in zone più sicure. I vigili del fuoco, impegnati su più fronti, hanno lavorato senza sosta per mettere in sicurezza le aree allagate e liberare le strade da detriti e piante cadute.

Non va meglio in Trentino, dove una colata di fango e detriti alta due metri ha completamente bloccato la Val Genova, isolando alcune frazioni e richiedendo l’intervento di mezzi pesanti per rimuovere il materiale accumulato. Le operazioni di sgombero, complicate dalla persistenza delle precipitazioni, stanno procedendo a rilento, con i tecnici che monitorano costantemente l’evoluzione del torrente per prevenire ulteriori smottamenti.

Toscana, 23mila fulmini e migliaia di utenze al buio

La Toscana è una delle regioni più colpite da questo violento peggioramento, con un’intensa attività temporalesca che ha prodotto finora circa 23mila fulmini, molti dei quali hanno centrato infrastrutture e abitazioni, causando interruzioni di corrente e danni agli impianti elettrici. Le province di Massa Carrara, Lucca e Grosseto hanno registrato le precipitazioni più abbondanti, con piogge battenti che hanno messo a dura prova il sistema fognario e provocato allagamenti diffusi.

Il forte vento, con raffiche che hanno toccato i centosei chilometri orari sulla costa tirrenica, ha abbattuto decine di alberi, alcuni dei quali sono finiti sulle linee elettriche, aggravando la situazione per circa seimila utenze rimaste senza elettricità. I tecnici di Enel hanno lavorato per tutta la notte per ripristinare il servizio, con un’attenzione particolare alla provincia di Pistoia, dove oltre duemila abitazioni sono ancora al buio e i soccorsi stanno cercando di raggiungere le zone più isolate.

Liguria e le difficoltà sulla viabilità

La Liguria si è svegliata con l’allerta arancione scattata alle tre del mattino nelle zone del Centro-Levante, e i primi disagi non si sono fatti attendere. Le piogge intense e i nubifragi hanno costretto Anas a chiudere temporaneamente l’Aurelia nel territorio di Savona, in corrispondenza del ponte sul torrente Quiliano, dove il livello dell’acqua è salito pericolosamente. Anche nel Comune di Arenzano, la strada è stata bloccata all’altezza della galleria Pizzo, con il traffico che viene deviato sulla viabilità locale e sull’autostrada A10, creando code e rallentamenti.

La Protezione Civile regionale sta monitorando costantemente l’evoluzione dei corsi d’acqua, mentre i vigili del fuoco hanno effettuato diversi interventi per allagamenti e smottamenti minori, senza fortunatamente segnalare feriti. La perturbazione, che si sta spostando lentamente verso est, continuerà a interessare il Centro-Nord anche nelle prossime ore, con le autorità che raccomandano massima prudenza soprattutto negli spostamenti e nelle attività all’aperto.

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