I mercati tirano un sospiro di sollievo dopo i conti record di Nvidia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Serpeggiava, ormai da settimane, un timore sottile ma persistente tra gli investitori, quello di una riedizione della bolla delle dotcom, un fantasma del passato che sembrava materializzarsi dopo tre anni di rialzi ininterrotti per i titoli tecnologici legati all'intelligenza artificiale. Le perdite, che nelle ultime tre settimane avevano toccato anche la super blue chip Nvidia – la quale, nonostante un calo del 15%, ha mantenuto salda la sua posizione di "regina" della Borsa americana –, avevano alimentato un clima di attesa e di apprensione, tenendo tutti con il fiato sospeso in vista della pubblicazione dei risultati trimestrali dell'azienda. L'attesa è finita e per i mercati il pericolo di una bolla IA è, per ora, ufficialmente scampato.

I numeri che spiazzano le previsioni

Nvidia ha infatti pubblicato una trimestrale decisamente superiore alle attese, riportando nel terzo trimestre ricavi record per 57 miliardi di dollari, un dato che segna un aumento del 22% sul trimestre precedente e del 62% su base annua, spiazzando gli analisti che pure avevano formulato stime ottimistiche. Il dato più impressionante, come spesso accade, arriva dalla divisione Data Center, cuore pulsante dell'azienda e motore della corsa globale all'IA, la quale ha messo a segno un massimo storico di 51,2 miliardi di dollari, con una crescita del 25% sul trimestre e addirittura del 66% sull'anno precedente. A completare un quadro già più che positivo, l'utile netto ha toccato i 31,91 miliardi, mentre il margine lordo si è attestato al 73,4%, numeri che hanno di fatto dissolto le paure di un surriscaldamento del settore.

L'effetto domino sui listini globali

L'onda lunga degli ottimi risultati ha immediatamente travalicato i confini statunitensi, innescando un rally generalizzato che ha coinvolto le borse europee e asiatiche. I futures sull'Eurostoxx50, ad esempio, segnavano un rialzo dello 0,92%, riflettendo un ottimismo che si è materializzato in un'avvio di giornata in netto rialzo per le piazze del Vecchio Continente, in scia ai futures americani. Ma è a Tokyo che l'effetto Nvidia si è manifestato con la forza più esplosiva: la Borsa nipponica ha infatti registrato un balzo significativo, con l'indice Nikkei 225 che ha toccato un rialzo del 2,94%, arrivando a sfiorare la soglia psicologica dei 50.000 punti, un movimento trainato principalmente dal settore tecnologico che ha ritrovato slancio e fiducia.

Le prospettive immediate

A consolidare ulteriormente il sentiment positivo hanno contribuito le previsioni fornite dall'azienda per il trimestre in corso, le quali indicano un fatturato atteso di circa 65 miliardi di dollari, con margini lordi che dovrebbero salire ulteriormente, toccando il 75%. Se ne trae la conferma che la domanda di soluzioni per l'intelligenza artificiale, nonostante i timori di saturazione, rimane robusta e sostenuta, alimentando un ciclo di crescita che, per il momento, sembra destinato a continuare. La paura di un brusco arresto, che teneva in apprensione molti, appare per ora allontanata, seppure in un contesto di mercato che rimane volatile e attento a ogni segnale.

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