Serena Williams torna in campo a 44 anni: giocherà in doppio a Londra
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Redazione Sport
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La notizia, se così si può definire l’esito di un’indiscrezione che da mesi alimentava il dibattito negli ambienti del tennis mondiale, è stata resa ufficiale dal circuito WTA: Serena Williams, 44 anni, riabbraccerà il professionismo.
L’occasione, per quella che è stata a tutti gli effetti una regina incontrastata del cemento e dell’erba, sarà il torneo del Queen’s Club di Londra, un palcoscenico storico che per l’occasione fa da preludio a un possibile, quanto atteso, ritorno sui grandi palcoscenici. corriere +3
La fuoriclasse statunitense, ferma ormai da quasi quattro anni dopo l’ultima struggente apparizione agli US Open del 2022, ha accettato una wild card per il tabellone di doppio, dimostrando come l’addio ai riflettori, per chi ha la competitività nel DNA, possa trasformarsi più che altro in una lunga pausa di riflessione. repubblica +3
L’annuncio e i dettagli del rientro dopo l’addio del 2022
La stessa Williams, attraverso una nota diffusa dagli organizzatori, ha spiegato le motivazioni di questa scelta che riporta indietro le lancette del tempo.
La campionessa, che a lungo ha inseguito il record di 24 Slam senza mai afferrarlo del tutto, ha scelto l’erba del Queen's Club perché quel terreno le ha regalato i momenti più significativi della sua carriera. E chissà che questo non rappresenti, come molti sperano, il prologo a un’apparizione a Wimbledon. mediaset +3
La sua ultima partita ufficiale, lo ricordiamo, risale a New York, quando salutò il pubblico in lacrime dopo la sconfitta al terzo turno contro l’australiana Tomljanovic; un commiato che, a conti fatti, commiato non è stato, vista la volontà della tennista di non usare mai esplicitamente la parola "ritiro", preferendo eufemismi come "evoluzione lontano dal campo". gazzetta +3
Le implicazioni tecniche e l’attesa per la compagna di doppio
Dal punto di vista regolamentare, il rientro di Serena è stato agevolato dal reinserimento volontario nel programma antidoping, un passaggio burocratico obbligatorio per chiunque voglia tornare a calcare i campi del circuito maggiore, completato alcuni mesi fa.
La macchina organizzativa, perfettamente oliata, ha già reso noto che l’identità della sua compagna di doppio verrà svelata in prossimità dell’inizio del torneo. vanityfair +3
I tabelloni, infatti, prevedono una partecipazione della fuoriclasse classe 1981 esclusivamente nella specialità a coppie, almeno per questa prima tappa di riavvicinamento al gioco agonistico.
L’attenzione, a questo punto, si sposta sulla capacità di risposta fisica di un’atleta che, pur avendo dominato la scena per oltre due decenni, si presenta a questo appuntamento con un’età anagrafica che nel tennis moderno rappresenta un’eccezione statistica, anche se la sua presenza, di per sé, è destinata a oscurare ogni altra considerzione di merito tecnico. oasport +3
Numeri da leggenda e l’eredità di un’era
Difficile, in questo contesto, non ripercorrere le tappe di una carriera che ha ridisegnato i confini dello sport femminile.
Serena, che ha speso 319 settimane consecutive in vetta alla classifica mondiale, non ha bisogno di presentazioni, ma i numeri che la accompagnano sono da brivido: 73 titoli in singolare, 23 vittorie in tornei dello Slam e un Golden Slam in carriera che pochi, prima di lei, avevano osato sognare.
L’appuntamento londinese, che scatterà tra pochi giorni, rappresenta quindi molto più di una semplice gara di doppio. vanityfair +3
È la prova generale di un ritorno che, se confermato anche in seguito, potrebbe regalare al circuito una delle storie più affascinanti degli ultimi anni. Per ora, ci si gode il fatto che la racchetta più famosa del mondo sia stata estratta dall’armadio. gazzetta +3




